Alfieri e Vin Gal- La vita è un’alta moda

di Cinzia Santoro
Enigmatico,  complicato ed eclettico
Vincenzo Gallotta è  un’artista lucano difficile da decifrare.  Umorale,  esilarante rasenta una lucida follia a seguirlo sui social, ma quando risponde alle domande, ti trovi dinnanzi ad un ragazzo della porta accanto per la semplicità con cui affronta l’intervista.

-Vincenzo  a  cosa ti ispiri  quando dipingi o crei delle opere?

“Tiro fuori tutto il mio vissuto e cerco di dargli un senso e trovare una connessione con il futuro”.

-Quando hai deciso che saresti stato un artista? 

Ho sempre saputo che sarei stato un artista, fin da piccolo.

-Essere artista è catartico per te? 
“Credo di sì, aiuta sicuramente”

-Essere figlio di Nones ha influenzato la tua vita di artista? 
“Può darsi, non saprei ma sicuramente sono affascinato da lui”.
Franco Gallotta  in arte ‘Nones” è  stato una delle figure più eclettiche e rappresentative della vita bernaldese e metapontina degli Anni Sessanta e Settanta .
Impresario di spettacoli e imprenditore, ma anche un maestro di comunicazione, attraverso il giornalismo scritto, radiofonico e televisivo, nonché uomo di sport, sia nel settore arbitrale che dirigenziale, quando, alla fine degli Anni Sessanta, accompagnò la presenza di Bernalda nel campionato nazionale di serie D.

-Vin Gal e Vincenzo Gallotta in cosa differiscono?
“Non differiamo in niente”.
Vin Gal è un marchio commerciale.

-Cosa ti aspetti dal futuro? 
“Dal futuro non mi aspetto assolutamente nulla..
E da me che aspetto qualcosa.
Cerco di approfondire la risposta ma Vincenzo glissa sul futuro, non so se per scaramanzia o altro.

-Sei felice? 
” Come tutti. Ci sono momenti in cui lo sono e altri meno ma tutto sommato non mi lamento ”

-Perché il tuo negozio a Martina? 
“Per puro caso. Ho conosciuto Pina (Giuseppina Alfieri, artista martinese che produce manufatti in ceramica)
e abbiamo immediatamente capito di poter lavorare insieme.

Il negozietto ALFIERI E VIN GAL in centro è davvero sfizioso, stracolmo di t-shirt dipinte a mano, manufatti in ceramica e piccoli bijoux, sicuramente appetibile per i turisti che popolano le stette vie della nostra città  e per i giovani che vogliono vestire uno stile innovativo e inconfondibile.

Non resta che fare un giro in centro e andare a vedere dal vivo l’interessante lavoro di Vin Gal.

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