Bif&st 2018: presentato al circolo Barion l’esordio registico dell’attore Paolo Sassanelli

di Romolo Ricapito

Francesco Guida

foto di Francesco Guida

Presentato al circolo Barion di Bari lunedì 23 aprile alle 13 il film di esordio alla regia dell’attore Paolo Sassanelli, “Due Piccoli Italiani”, presente lo stesso Sassanelli e gli attori principali di quella che è una produzione Italia-Islanda.

L’opera prima è stata definita di genere on the road ; essa  conduce dalla Puglia  in Islanda  e a Rotterdam, nei Paesi Bassi.
Sassanelli ha ringraziato il direttore della fotografia Federico Annicchiarico , altri tecnici e maestranze senza i quali questo progetto dalla gestazione lunga non avrebbe mai avuto luogo.
Il denominatore comune dell’opera è l’entusiasmo che ha coinvolto coloro che vi hanno preso parte.
Due Piccoli Italiani si avvale dell’apporto di Rai Cinema, Apulia Film Commission e di fondi europei.
Il regista ha chiarito che il film è girato al 70 per cento tra Bari e la Puglia, mentre gli interni olandesi sono “baresi”, ossia   riprodotti nel capoluogo pugliese,  “ma gli spettatori non se ne accorgono”.
A questo proposito, un aneddoto: presso un ex mercato del quartiere Poggiofranco sono state  girate  delle scene ambientate in un centro sociale; la difficoltà è stata realizzarle  con una temperatura estiva che toccava i 42 gradi esterni, mentre negli interni raggiungeva i 50.
Riguardo le storie, Sassanelli sostiene che se  esse se rappresentano per  l’autore una ossessione, allora vale davvero  la pena  raccontarle .
Circolo Barion Rian Gerritsen intervistata da Clelia Conte. Al centro l’interprete (foto Angie Contessa)

Il regista ha aggiunto che è  particolare motivo d’orgoglio presentare il suo primo film da regista nella sua città natale, quella che lo vide muovere i   primi passi a teatro. L’attore Francesco Colella ha raccontato della complicità stabilitasi col regista sin dall’inizio, mentre l’attrice olandese Rian Gerritsen esprimendosi in inglese ha scherzato sulle difficoltà di confrontarsi col collega Colella il quale non conosce l’inglese, lingua nella quale sono pronunciate alcune battute della sceneggiatura.

Ancora la Gerritsen, che si è dimostrata molto spiritosa e allegra, ha ironizzato sulla scena nella quale appare nuda mentre fa l’amore su un terrazzo.
“Paolo Sassanelli mi ha suggerito di essere me stessa, di sentirmi libera “.
Il regista ha aggiunto che Francesco Colella è attualmente impegnato nel film Zero, Zero, Zero tratto da Roberto Saviano mentre, ritornando al tema del film in presentazione, esso segue il cammino della poesia,” cogliendo molti segni relativi a umanità e follia”.
paolo sassanelliUna storia semplice dunque, ma che ha abbracciato il pubblico all’anteprima del Petruzzelli  del 22 aprile e che lo ha anche commosso.
Raccontati alcuni aneddoti spassosi di una scena in particolare ambientata  a  Reykjavik, dove tutto è carissimo, anche ottenere permessi  per  girare negli esterni.
“Ma io che sono buddista-ha spiegato Sassanelli- reputo che le difficoltà siano occasioni per tirare fuori l’ingegno”.
Totò Onnis, reduce del successo di “Varichina” rappresenta  “in questo contesto il potere e la coercizione, mentre la tedesca Marit Nissen (nella vita moglie di Sassanelli ) interpreta Eva, “prostituta per scelta”.
23 aprile 2018

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