SCUOLA- Se oltre alla scuola dell’obbligo si istituzionalizzasse la scuola dei mestieri?

appello di Teodora Tiziana Rizzo

Nelle ultime settimane abbiamo letto attraverso i giornali del triste fenomeno della dispersione scolastica. Qualcuno ha parlato addirittura di allarme sociale. Se ritorniamo indietro nel tempo quando non c’era l’obbligo di frequenza scolastica per i minori quanti hanno conseguito il titolo di terza media ? Erano in pochi. Chi si è licenziato con la quinta elementare e’ diventato forse un delinquente, un deviato?

La nostra società e’ in continua evoluzione-involuzione e ritengo sia  arrivato il momento di comprendere e soddisfare i bisogni di quei minori che per una serie di motivi famigliari e personali non vogliono proseguire negli studi. Da pedagogista ritengo che sia assolutamente diseducativo e antipedagogico imporre la presenza forzata a scuola, denunciare le famiglie di minori che magari sarebbero propensi a sviluppare e migliorare altre attitudini extra scolastiche.

Perché umiliare questi ragazzi? Non tutti sono predisposti per gli studi e magari hanno delle attitudini nascoste che andrebbero coltivate. Perché non creare con l’aiuto di psicologi e pedagogisti un centro di orientamento post scuole primarie affinché chi non vuole continuare negli studi possa avere l’opportunità di andare a “Scuola dei  mestieri”?

Lancio un appello per aprire ad un tavolo tecnico di lavoro con l’auspicio che nel minor tempo possibile possiamo restituire la dignità ai tanti ragazzi e alle loro famiglie affinché non siano più costretti a subire passivamente  dolore e umiliazioni.

Dott.ssa Teodora Tiziana Rizzo 
Pedagogista-Mediatrice Familiare 
Presidente Nazionale INAMEF
5 aprile 2018

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