Gioiscono per la conquista di un giovane  imprenditore italiano: seduce Sharon Stone e per orgoglio nazionale esultano in prima persona

Romolo Ricapito

di Romolo Ricapito

Ma perchè l’orgoglio degli italiani deve essere evidenziato non per fatti artistici (ad esempio, capisco  nei riguardi di  un film candidato all’Oscar di un nostro regista, come accaduto per Chiamami col tuo nome)  ma per “conquiste” da latin lover, sempre per restare in ambito cinematografico?

E’ solo un esempio, ma c’è chi  esulta perché Sharon Stone, icona cinematografica del sesso, quasi 60 anni, è stata impalmata  (obcosì pare) da un imprenditore italiano con 19 anni meno di lei, tale Angelo Boffa..
La star di Basic Instinct si è scambiata teneri baci a una manifestazione pubblica per la presentazione di una nuova serie di Sky.
Si esulta, dunque e in maniera “provincialistica”: l’idea che un nostro conterraneo possa avere conquistato il cuore di un’attrice che molti  venti anni e più fa hanno sognato di sedurre, appunto nelle loro fantasticherie, produce in alcuni uomini una sorta di compiacimento del   tipo: “allora ce la potevo fare anch’io”.
Certo, la Stone ha scelto un uomo più giovane, come la moda delle vere dive ormai “in età” impone da un decennio.
Ma non importa: il sogno ad occhi aperti domina ancora i maschi italiani, nei confronti di bellezze algide e straniere.
Retaggio del passato, certamente, quando i vitelloni  al mare   sognavano di impalmare le belle inglesi  o svedesi di passaggio in estate a Rimini o a Cesenatico.
Ma di fatto, questa mentalità “antiquata” impera tutt’ora: Italians do it better, come sosteneva tanti anni fa la scritta sulla t-shirt di Madonna, cantante apripista della trasgressione.
E fa niente se Sharon Stone ha ormai 60 primavere.
Sex symbol come Marilyn Monroe sono ormai morti, ma non sepolti nella coscienza collettiva.
26 febbraio 2018

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