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SANREMO FESTIVAL 2018- La seconda serata: un atmosfera più calda e disinvolta ha visto due fantastici Sting e Baudo. Il Volo con Baglioni alla grande!

Clelia Conte

di Clelia Conte

Serata de 7 febbraio 2018  molto più rassicurante sia per gli spettatori che per i protagonisti che dopo il primo affaccio pubblico a l Festival hanno acquisito sicurezza e spontaneità. “Sanremo è Sanremo” diceva il grande Pippo e chi sale su quel palco e come salisse per la prima volta. Nella serata hanno cantato quattro giovani e dieci dei venti big. Sospesa purtroppo la coppia Meta-Moro. Grande acclamazione per il Volo ed Baglioni con Vecchioni.

Renzo Rubino

Dopo il successo di ascolti del debutto, il lancio delle nuove proposte, tra i 10 big, non si esibisce la coppia Ermal Meta e Fabrizio Moro  in attesa del verdetto Rai sulla presunta copiatura della loro canzone “Non mi avete fatto niente” . I due penalizzati, sono stati sostituiti da Renzo Rubino maltrattato anche dal giudizio della stampa. A mio giudizio Rubino è molto bravo e la canzone valida non merita di essere relegato fra gli ultimi. Ma lo spettacolo continua e le emozioni dall’Ariston non mancano

La serata è partita con una Michelle in abito color fucsia con spacco profondo, intona le note del brano ‘Il pozzo dei desideri’, dalla colonna sonora di Biancaneve e i sette nani, accompagnata al pianoforte dal direttore artistico Claudio Baglioni e poi via con le nuove proposte.

Il Volo

Fantastica l’esibizione come ospiti de’ Il Volo: pare che abbiano oscurato il grande Baglioni, intonanndo Nessun Dorma. I cantanti hanno reso omaggio a Sergio Endrigo, duettando “Canzone per te” col direttore artistico.

E’ entrato in scena anche Pippo Baudo a 50 anni dal suo debutto sull’Ariston “Sono passati 50 anni, sembra ieri: l’età è un’invenzione”, ha detto. Ha ricordato alcuni episodi e personaggi dei suoi festival: la Pausini,Ramazzotti e Benigni.

Sting

Poi arriva Sting, Muoio per te’, la versione italiana di ‘Mad about you’ scritta da Zucchero, prima di cantare con il rapper giamaicano naturalizzato americano, Shaggy sulle note di ‘Don’t make me wait’. La coppia, discutibile ma riuscita. Pierfrancesco Favino ha interloquito in perfetto inglese “Mi piace la musica del Rinascimento italiano” ha detto Sting ,che ha dichiarato di amare “la tradizione dell’opera di Verdi e Rossini” ma anche Zucchero e  Nek, suoi amici. Altri ospiti, Franca Leosini, Roberto Vecchioni che ha sostenuto che la battaglia contro la violenza dovrebbe essere fatta dagli uomini e infine un po’ di svago col Mago Forest.

I 10 big in gara, in base al voto della giuria della sala stampa, si sono piazzati Diodato e Roy Paci, Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico, Ron. Nella zona gialla, quella di mezzo, Le Vibrazioni, Annalisa, Decibel. In quella rossa: Nina Zilli, Elio e Le Storie Tese, Red Canzian, Renzo Rubino.

Trovo originale la sigletta finale che richiama il motivo portante della manifestazione cantata da Baglioni, Favino, Hunziker.

 

 

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