Loredana Lecciso si è allontanata da Al Bano per colpa dei…biscotti? La realtà mediatica dei Carrisi, paragonati agli inglesi Windsor

di Romolo Ricapito

   La notizia che Loredana Lecciso si sarebbe allontanata definitivamente dopo una storia di 18 anni da Al Bano Carrisi è stata la più letta sul sito web del Corriere della Sera, ma è di contro anche letta e commentata sui principali organi di stampa e canali televisivi, all’interno di popolari talk show.

Andrebbe analizzato se il  seguito di tale news sia da attribuire a una giustificata curiosità per personaggi così popolari o piuttosto  a una sorta di dipendenza da vicende del genere che sono da anni e anni ampiamente documentate dalla stampa e dal gossip.

La foto incriminata: Una splendida Romina e un Al bano felice con biscotti TI AMO!
Cosicché a fronte di una variazione rilevante in un ambito di notizie irrilevanti riguardo la Carrisi family, si scatena prevedibilmente una sorta di curiosità collettiva, soprattutto se si parla di  separazioni definitive.
Le cronache hanno documentato una presunta irritazione della compagna di Al Bano nell’avere visto su un noto settimanale le foto del cantante e dell’ex moglie Romina reggere dei biscotti augurali con sopra scritto “Io Ti Amo”: la location i mercatini di Natale di una città tedesca.

Un’amica della coppia Al Bano-Loredana, giornalista, ha poi espresso all’interno del programma Storie Italiane su Rai Uno il rincrescimento della Lecciso nel vedere documentare che a Natale Romina Power si è fatta fotografare a Cellino San Marco con la ex suocera Iolanda, presente lo  stesso Al Bano, in un quadretto familiar-natalizio che avrebbe equivocato.

AL BANO e ROMINA insieme in tourné
La vicenda è naturalmente oggetto di sviluppo, con giornali, testate web e televisioni pronte a seguirne gli effetti.
Che sia giusto o no, ai posteri l’ardua sentenza.
Mi sembra comunque di assistere a una sorta di proiezione di massa su quella che potrebbe essere considerata quasi una famiglia reale, come i Windsor, pur non possedendo quarti di nobiltà.
Una saga, insomma, di realtà “monarchica” settant’anni e più dopo l’abolizione dei Re in Italia, quasi come se gli italiani, nostalgici per certi retaggi ormai documentati solo dai libri di Storia, ricreassero i presupposti per una sorta di Monarchia “pop” utilizzando una famiglia allargata come quella dei Carrisi.
19 gennaio 2018

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