Presentato il Calendario 2018 dell’Associazione Internazionale Docenti SAID

“BARI…TUTTA UN’ALTRA STORIA”

È stato presentato oggi, a Palazzo di Città, il calendario 2018 “Bari… tutta un’altra storia”, ideato e prodotto dall’associazione internazionale docenti Said.

Sono intervenuti il presidente della commissione consiliare Culture Giuseppe Cascella, il regista Mario Rubino, il presidente di Mondo antico e tempi moderni onlus Nicola Cutino e la presidente dell’associazione internazionale docenti Said Virna Iacobellis.

Per la sua quinta edizione, il calendario è arricchito di una nuova sezione riservata alle fotografie vincitrici del concorso “Desiderio di Città, la Città la mia Casa”, dedicato alla valorizzazione e alla riscoperta dell’antica saggezza, la bellezza, la cura e le tradizioni delle città di Bari e Fasano.

Scorci suggestivi, attività artigiane, momenti familiari, cura del proprio spazio: strade, edicole votive, chiostri, cortili, immagini che hanno come unico denominatore la città. Fotografie del passato e del presente da condividere per riscoprire l’antica saggezza, la bellezza, la cura e le tradizioni che ci appartengono.

La presidente dell’associazione Said Virna Iacobellis ha sottolineato “come le immagini del calendario raccontino le città di Bari e Fasano, straordinariamente ricche di tesori nascosti. In particolare le fotografie del calendario di quest’anno nascono dal concorso “Desiderio di Città, la Città la mia Casa”, ideato dall’associazione Said per promuovere e valorizzare la bellezza e l’importanza della famiglia come risorsa fondamentale della società e per sottolineare la necessità di riappropriarsi della città come spazio abitativo”.

“Mercoledì 10 gennaio, a Palazzo di città – ha detto Giuseppe Cascella – si terrà la premiazione del concorso fotografico patrocinato dai Comuni di Bari e Fasano. Sarà presente la giuria del concorso presieduta dal rettore dell’Università degli Studi di Bari Antonio Uricchio. In quella occasione saranno mostrate le foto vincitrici, tutte riguardanti immagini di vita familiari sullo sfondo di luoghi appartenenti ai contesti delle due città”.

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