Sanremo 2018: inizia il balletto dei Big Esclusi. La polemica di Gatto Panceri, la pacatezza di Gianni Nazzaro. Loredana Bertè sarebbe nella lista dei non ammessi

di Romolo Ricapito

Sanremo 2018: com’era prevedibile, dopo il lancio delle “investiture”, ovvero dei nomi che parteciperanno alla gara, si è avuto un attimo di silenzio. Poi piano piano, con messaggi allusivi sui social, poi sempre più diretti e meno metaforici, è iniziato il ballo degli esclusi.

Quei big cioè che sentendosi privati del diritto a partecipare (le loro motivazioni: la  canzone presentata alla Commissione era “bellissima”, oppure erano “dentro” la lista dei prescelti, secondo loro, poi il nome è sparito misteriosamente…) adesso tuonano col lanciafiamme al posto della tastiera.
Sui social è un impazzimento, con la solidarietà dei fan degli esclusi.
E gli scartati, grazie alla solidarietà del popolo del web, recuperano fiducia in loro stessi, ma aumenta la sfiducia sull’organizzazione di quest’anno.
Piovono critiche sui prescelti: Lo Stato Sociale è un gruppo ignoto ai più, tre ex Pooh in gara sono troppiBungaro e Pacifico se non avessero accompagnato la Vanoni non sarebbero mai stati inseriti in gara. Etc.
E se Gianni Nazzaro ha confessato pacatamente a Cristina Parodi a Domenica In di avere inviato una proposta all’amico Claudio Baglioni ma di non essere stato accettato, Gatto Panceri  non le manda a dire. Però su Facebook.
Tra i delusi, i bene informati elencano L’Aura, Loredana Bertè, Mietta, Marcella Bella, mentre Anna Oxa ha fatto sapere dal suo Ufficio Stampa di non essersi mai proposta per la gara.
  Alcuni altri  artisti che non sono stati messi in grado di partecipare, per una sorta di pudore, scelgono di tacere: ammettere di essere stati scartati equivale a una diminutio. Resta la delusione anche per gli amanti dell’improbabile: alcuni sognano ancora di rivedere sul palco dell’Ariston, addirittura in gara, la grande Mina. Se partecipa la Vanoni, perché Mina no?

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