Il Cinema Perduto: perchè per un periodo iniziai a disistimare il buon Mastroianni e ad apprezzare la “birra scura” Ania Pieroni

Romolo Ricapito

di Romolo Ricapito 

Intendo parlare in questo terzo articolo della  mia personale ricerca riguardante il cosiddetto “cinema perduto”e da poco da me “ritrovato ” –  e che spero poi di pubblicare in un libro una volta completata la mia solitaria “disamina”- del mitico Marcello Mastroianni in quel 1978 che lo vide protagonista di Così Come Sei. Trattasi di un film di Alberto Lattuada ormai dimenticato da tutti  e che costituiva l’unica attrattiva per me (e penso anche per molti altri ) per la  magica presenza di una straordinaria esordiente: Nastassja Kinski.

mastroianni kinski
Mastroianni- Kinski
Apprendo adesso tramite internet che l’interpretazione dell’attrice tedesca fu apprezzata e lodata anche all’estero, mentre il ruolo di Mastroianni non suscitò reazione alcuna.
A volerla dire tutta, a causa di questa pellicola si avviò una mia disistima personale nei confronti di questo attore che adesso è considerato straordinario, ma che all’epoca secondo me accettava di tutto o comunque anche ruoli  inadatti o stridenti con la sua fama e arte.
Si potrebbe dire la stessa cosa di Sophia Loren, ma di lei e del suo film “Angela” parlerò più avanti.
Chiedendo un piccolo permesso a chi mi legge: voglio scrivere il nome della diva napoletana con la f, al naturale dunque: Sofia Loren, senza sofisticazioni internazionali.
Tornando a noi, avevo già appiccicato alla famosa agenda della quale ho parlato in precedenza le fotografie ritagliate da Panorama o l’Espresso (non ricordo) della coppia Mastroianni e Nastassja a letto, ovviamente per esigenze di scena,

L’agenda precedente era stata ormai sfruttata a dovere e scoppiava a causa della colla che aveva reso i fogli “doppi” come consistenza.
La nuova agenda, in pelle nera, più elegante, non scoppiava per niente in quanto iniziai a usare una nuova colla in stick la cui produzione iniziò a quell’epoca, colla che univa le immagini in modo perfetto, senza rigonfiamenti e con un’adesione davvero eccezionale.
La mia sorpresa sulle fotografie di scena diciamo così “conturbanti”  di Mastroianni a letto con la Kinski fu che la famosa agenda portata a scuola, piacque un sacco e fu rubata.
Le compagne del ginnasio nella fila di mezzo si passavano il “quaderno proibito” che poi di proibito aveva assai poco e con gridolini compiaciuti si deliziavano del Mastroianni “erotico”. Rimasi turbato, non tanto per la “malizia” delle mie compagne, ma per il fatto per me inspiegabile che un uomo maturo come Marcello Mastroianni potesse esercitare eccitazione in piccole adolescenti.

Mastroianni Pieroni Kinski
Mastroianni- Pieroni -Kinski

Era lo spunto alla base della pellicola d’accordo, la differenza d’età  (tra l’altro la sceneggiatura alludeva addirittura a un incesto!)  ma lo  disapprovai totalmente assieme all’approvazione incondizionata per la bellissima Nastassja Kinski che continuai a lungo a seguire.

L’interpretazione di Mastroianni mi parve brutta, impacciata.
Imparai a rilevare certi  suoi errori di dizione, che probabilmente costituivano un vezzo per questo divo-simbolo del nostro cinema, anche all’estero.
Ho rivalutato l’attore laziale nel tempo.

Che differenza con il ruolo di un film appena precedente, in Una Giornata Particolare di Ettore Scola, quando ballava, sinuoso, una specie di mambo dimostrativo tutto a vantaggio della casalinga interpretata da Sofia Loren (ecco, l’ho già scritto senza quel pomposo ed inutile ph).

Avrei recuperato definitivamente la stima del Marcello Nazionale grazie a un film successivo, ma degli anni Ottanta. Fantasma d’Amore.

Anche di questa pellicola, per me troppo importante, parlerò in un articolo (o capitolo) più avanti..

con Ania Pieroni
Bettino Craxi in compagnia della Pieroni sempre “beato fra le donne”
Così come sei me lo ricorderò anche per la presenza all’interno di tutto il pastrocchio  generale  di un’attrice di nome  Ania Pieroni e che in seguito sarebbe diventata popolare non tanto per la recitazione, quanto per certe sue frequentazioni politiche con Bettino Craxi.
Ania Pieroni com’era negli anni settanta

 Dunque questa Pieroni è l’epitome di quel tipo di attrici trasgressive che, grazie a un ruolo particolare, in questo caso antitetico a quello principale, rimangono fisse nella memoria come un imprinting definitivo in  menti giovani e ancora da formare.

Ricordo appunto questa brunetta, ma direi di più: “brunona” in una fotografia tratta dal famigerato “quaderno”, che però non sfoglio da tantissimo. Perché poi, per specificare, non mi fu poi “rubato”, ma restituito dalle mie giovani e assatanate compagne di classe, adesso mogli irreprensibili ma attratte allora dal Mastroianni desnudo.
Ania Pieroni

Nella memoria la bella Ania è seduta seminuda a cavallo di una specie di..cavallo a dondolo.

Io almeno  ricordo così la sua immagine appiccicata sulla mia agenda, di un fuori scena.
Naturalmente questa madeleine proustiana-cinefila dal pallido erotismo, quasi mistico per la sua ingenuità, potrebbe tradirmi.
Sta di fatto che mi ricordo, sì mi ricordo questa Pieroni al pari della bellissima Nastassja in quel film orrendo.
E, essendo in quegli anni di moda e in voga lo spot di una ditta di bevande alcoliche, spot  recitato da una biondissima modella, “chiamami Peroni, sarò la tua birra“, questa Pieroni se non una birra era certamente un amaro speziato che dava alla testa..
28/11/2017

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