The Place film di Paolo Genovese difficile ma da vedere

di Anna Gomes

Dopo il successo planetario del multi premiato film “Perfetti sconosciuti” del 2016, ecco che Paolo Genovese ci riprova con questo thriller drammatico “The Place”.

Ed e’ proprio in questo posto ( un ristorante di Roma) che i dialoghi si susseguono  di continuo tra il mago psicologo ed i suoi otto visitatori.
Ognuno di loro vorrebbe esaudire un desiderio o risolvere un problema di amore, di salute o di sesso cercando compromessi al confine tra il male ed il bene.
Seduto tutto il giorno  al tavolo del ristorante il taumaturgo il bravissimo Mastrandrea) dispensa impassibile consigli ed  incita i suoi personaggi a sfide improbabili.
Trattasi questa volta di unremake del film televisivo The Booth at the end, thriller dai contorni drammatici ed esistenziali.
Fino dove siamo disposti a spingerci noi umani, pur di realizzare i nostri piu’ intimi desideri?
Riusciamo a superare il confine del bene e dell’etica comune pur di raggiungere il nostro obiettivo? Che cosa rischiamo pur di ottenere tutto cio’?
Ma portare queste sfide sul grande schermo non e’ facile, tant’e’ che il regista finisce per cristallizzarsi su immagini monotone e ripetitive, senza dare respiro all’azione.
Indubbia la grande bravura degli attori incastrati nei dialoghi intimi, da Mastrandrea a Papaleo,da Gallini a Muccino, dalla Ferilli alla Puccini.
Bellissima la fotografia.
Un film difficile da interpretare e proprio per questo da vedere.
 20 Nov 2017

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