Al Palazzo Ducale di Martina Franca Mostra Fotografica di Gerry Narcisi

gregory nardelli

 Gerry Narcisi: “Amo fotografare ma sono un meccanico metallurgico”

 

foto Gerry e Aldo Narcisi

di Clelia Conte

Link Inaugurazione https://www.youtube.com/watch?v=pQtD4yx-c6o

La  mostra “Dalla Valle al Colle”, organizzata dall ‘associazione culturale Castrum Martinae nel Palazzo Ducale di Martina Franca, si può ancora visitare anche nei fine settimana.

L’autore, Gerry Narcisi merita ancora di prolungare la sua mostra fotografica che rappresenta in modo esemplare la Puglia dei trulli.

Per far conoscere l’autore della bella mostra, riporto un’intervista che ho eseguito dopo l’inaugurazione della suggestiva presentazione. Le foto sono scattate il giorno dell’intervista. l’autore ed il presidente Aldo Narcisi, mi hanno accompagnata illustrandomi le immagini.

da ds. Clelia Conte e Gerry Narcisi presentano una delle opere

– Com’è nata la passione per l fotografia?

Durante la vita militare perché mi trovai on un commilitone bolognese  che posedeva una macchina fotografica ed io gli chiesi di scattarmi una foto per inviarla ai miei genitori. Così, da cosa nasce cosa, mi presentò suo padre che era un fotografo ed aveva la vendita delle macchine fotografiche e da lui acquistai la NikonFM2. Il commilitone così mi insegnò ad usarla dandomi anche dei preziosi consigli. Era il 1982 e da quei tempi mi sono appassionato.

-Oltre alla fotografia svolge qualche altra attività?

Certamente, sono meccanico metallurgico e lavoro a Taranto. Come amante della fotografia mi limito invece ad essere conosciuto su facebook.

-Cosa pensa quando sta scattando una foto?

Penso di dare profondità a ciò che vedo e di cogliere l’espressione o l’attimo di quel paesaggio con quella determinata luce od ombra, come se fosse un quadro. In una delle foto, ad esempio, c’è un gattino che corre che è frutto di un solo scatto perché me lo trovai di fronte durante una passeggiata con mia moglie.  Non esco mai senza la mia macchina fotografica!

Clelia Conte e il Presidente Aldo Narcisi davanti ad un pannello della mostra

Parliamo di questa mostra.

Per questa mostra “Dalla Valle al Colle”, avrei potuto mettere a disposizione 2000 pannelli che ricalcano dei momenti specifici del territorio della Valle d’Itria, ma abbiamo ricercato fra tutte le foto, quelle che trasmettevano più emozioni.

-E quando incontra i visitatori?

E’ un  piacere parlare con loro perché ognuno di essi viene colpito non solo dalle foto ma anche dai particolari di quelle scattate nei centri storici e nelle campagne tra i trulli in periodi raffiguranti le quattro stagioni. Ad esempio in alcune foto il particolare del ferro battuto, simbolo di un artigianato antico, è messo in evidenza rispetto agli altri oggetti sullo sfondo.

-Ci sono delle foto di masserie con degli animali!

Clelia Conte davanti ad una delle foto. I colori e le luci sono assolutamente naturali perchè l’autore non ha utilizzato filtri o ritocchi

Si certamente perché ho voluto rappresentare momenti di vita di quei luoghi. Le luci colorate, le ombre e le sovrapposizioni, sono tutte così come nel momento dello scatto: l’associazione non voleva presentare dei pannelli photoschoppati e cioè artefatti.

Verrebbe da dire che quest’uomo, il quale parla di se con grande umiltà, potrebbe uscire dal guscio del suo territorio per trasmettere anche fuori e in altre regioni e nazioni, la bellezza di questi territori di trulli.

Aldo Narcisi, presidente dell’associazione Castrum Martinae, mi ha spiegato che i pannelli fotografici, sono stati abbinati a poesie della socia, Cinzia Castellana (Il Cuore di Martina Antica) e che all’inaugurazione, il noto poeta in vernacolo Giovanni Nardelli. ha dedicato una poesia alle bellissime immagini di Gerry Narcisi.

L’intervista

L’associazione due anni  fa ha pubblicato una mostra di un altro fotoamatore, Giuseppe Mazzaglia e lo scorso anno, in occasione della “5° giornata delle Dimore Storiche” dal titolo “I portali del centro storico” di Mino Semeraro (fotoamatore).

Gerardo Nardelli
Poesia di Gerardo Nardelli dedicata a Gerry Narcisi

 

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