Presentato a Bari il romanzo “La  Moglie Americana” di Katherine Wilson. Evento talmente esclusivo che non ho potuto entrare

di Romolo Ricapito

Sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 2 ottobre è stato pubblicato in Vivilacittà a pagina IX la segnalazione di un incontro con la scrittrice statunitense Katherine Wilson autrice del romanzo “La Moglie Americana” che sarebbe avvenuto il giorno dopo presso il Circolo Unione organizzato dal Rotary Club  Bari “in interclub” con l’Inner Wheel Bari.

Non essendoci nel trafiletto la controindicazione “si accede ad inviti” mi sono recato alle 20 e 30 del 3 ottobre, giorno dell’evento, presso il Circolo Unione come privato cittadino ma anche come giornalista.
Risultato: l’incaricato al ricevimento, un portiere in livrea, mi ha detto che non potevo di fatto accedere perché.. “ci vuole l’invito”.

Katherine Wilson
Katherine Wilson
Sulla Gazzetta del Mezzogiorno si parlava del “successo planetario” del romanzo summenzionato, che però, mi risulta, non sia stato incluso in nessuna classifica italiana di vendita né è, o sarebbe, uno dei romanzi più venduti della casa editrice che lo pubblica in Italia.
Naturalmente ciò non toglie nulla al valore intrinseco del volume, in quanto la qualità di un romanzo non è data dalle vendite.
Epperò l’esclusività della serata, nel’accezione di “escludere” eventuali interessati, non mi pare giovi né alla cultura, né alla diffusione del romanzo stesso.
Reputo che queste tecniche di marketing non siano necessarie e da censurare, laddove un romanzo che dovrebbe essere pubblicizzato a dovere, tenendo conto della crisi dell’editoria e delle vendite, è di fatto trasformato in un prodotto che dovrebbe interessare chissà quale “élite elitaria”, che poi non è detto che acquisti il libro ad di là di una partecipazione a una serata dedicata a pochi ospiti scelti.

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