La Santa Inquisizione del Grande Fratello Vip

di Clelia Conte

Come mia consuetudine, la sera adoro riposarmi davanti alla tv che guardo sempre con occhio critico. Facendo zapping, mi sono soffermata su un programma spazzatura che osservo ogni tanto per capirne il fenomeno.

giulia de lellis
Giulia De Lellis

Mi sono vergognata per i componenti del programma vedendoli fare una discussione su delle parole “offensive” dette da una concorrente che sinceramente non so neanche chi sia ma conosco soltanto il suo nome, Giulia De Lellis.

La ragazza aveva semplicemente detto che se una persona qualunque che sia un drogato o un gay gli avesse chiesto un tiro dalla sua sigaretta o di bere nel suo bicchiere, lei, per paura di contrarre malattie non l’avrebbe più toccati. In un altro discorso aveva detto che a suo parere, un figlio di coppie omosessuali crescendo sarebbe diventato come i genitori.  Apriti cielo!…

La poveretta è stata aggredita verbalmente soprattutto da Alfonso Signorini che oltre ad accusarla di ignoranza le ha fatto una lezione su come si contrae l’Hiv. Per discolparsi la giovanissima ha detto che parlava di malattie in genere e non di Hiv.

Ricordo e premetto che anche miei genitori dicevano sempre di non bere nei bicchieri altrui o nei bar perché avrei potuto contrarre qualche malattia!  Ho sorriso infatti quando il critico, pur di continuare ad andarle contro sosteneva che comunque avrebbe avuto la certezza che lei, parlando di malattie si riferisse all’ Hiv. Questa malattia ovviamente, tra tutti gli esempi fatti, l’avrebbe potuta contrarre solo dalla categoria gay.

Alfonso Signorini

 Il Mago Alfonso (Signorini), ha fatto quindi un vero processo alle intenzioni! Mi spiace per lui ma spezzo una lancia a favore della ragazza perché sono convinta che non volesse offendere la classe eterosessuale. Inoltre non si può pretendere un grande livello mentale e culturale da una che per la sua giovane età non ha avuto il tempo di costruire la grande cultura di Signorini.

 Alla faccia della democrazia e della libertà di pensiero! Piuttosto sono sicura che questi programmi possano andare avanti solo grazie alle sante inquisizioni, sesso, liti e battute infelici, altrimenti non si spiegherebbe il successo: sono di una noia mortale oltre che un’offesa all’intelligenza umana. Così dopo esservi sorbiti questi format televisivi, spegnete la tv e vi rimane il vuoto!

Pubblicato il 3 Ott, 2017 h. 01:11

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