Sì alle coppie gay: però siano silenziose al cinema

Domenica scorsa ho atteso fino  all’ultimo spettacolo di entrare al cinema: avendo perso la proiezione delle 21, ho ripiegato per un film delle 22.40.

Ho atteso molto nei pressi del salottino antistante l’ingresso vero e proprio (dove si obliterano i biglietti)   e qui erano sedute una coppia di giovani amiche: una più mascolina, capelli corti, l’altra molto femminile con un bell’abitino bianco, corto.
A un certo punto la seconda ragazza usciva fuori dal cinema per  respirare una boccata d’aria e io, che avevo già fatto altrettanto, ho assistito al fatto che un ragazzo giovane, vestito di nero, chiedeva una sigaretta alla coetanea.
Quindi tra i due si avviava un certo dialogo.
Non sono stato in grado di capire tutto, ma il giovane parlava di problemi familiari e della necessità di non potersi  ritirare tardi.
Rientrata, la ragazza veniva sgridata dall’amica, la quale ha criticato il tempo dell’assenza (troppo), l’avvicinamento del giovane e la troppa confidenza da lui ricevuta.
La paternale continuava  per un un po’. Dunque la ragazza coi capelli corti ha imposto all’altra di farsi da parte: avrebbe portato lei allo sconosciuto la sospirata sigaretta.
Ha quindi confezionato prontamente tale sigaretta con del tabacco estratto dallo zaino e un cartina, ed è uscita.
Prima di ciò, la giovane donna aveva chiamato più volte l’amica con l’appellativo “Amo’” (amore).
Consegnata la sigaretta, tornava quindi dalla sua compagna.
Trattavasi appunto di una coppia omosessuale,  fatto  che ho ricavato dall’evidenza  che le due si scambiavano timide effusioni.
Scattata la luce verde, sono entrato nella sala del multicinema.
Sorpresa: la coppia sedeva  esattamente una fila davanti la mia poltrona,  epperò erano  indisciplinate, al contrario di quanto era avvenuto fuori dalla sala.
Risate a voce alta, effusioni meno timide,  grida etc…
La sala era semivuota: comunque ho preferito cambiare posto, sedendo molto avanti, dove però  si ascoltavano chiaramente, ancora, gli schiamazzi.
Fortunatamente essi poi sono cessati e ho potuto godermi in santa pace il film.
Giusta l’esistenza delle coppie gay, ci possono stare anche le effusioni; quello che non sopporto, però, è il baccano durante le proiezioni.

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