Genitori in vacanza e figli discoli

di Romolo Ricapito

Molte signore sule spiagge in occasione di liti tra i bambini, ovvero vicini d’ombrellone che hanno stretto amicizia con i   loro coetanei ,  si schierano aprioristicamente dalla parte dei propri pargoli, non importa se essi magari sono maneschi e provocatori.
E’ certo che le liti tra ragazzini sono frequenti anche in vacanza, ma è sbagliato che i genitori intervengano soltanto “dopo” che le contese infantili siano trascorse e, sempre dopo che i ragazzi sono stati lasciati per ore “incustoditi” a giocare a pallone o altro.
In occasione dunque di piccoli screzi, fraintendimenti e, come accennato, “giochi di mano”  ( che anticamente si chiamavano anche giochi di villano) il proprio figlio è sempre l’innocente, quello altrui (magari colui che è   proprio lo schiaffeggiato o il  malmenato) il provocatore, oppure quello che si è inventato tutto per attirare l’attenzione.
Cuore di mamma viziato. Le cui marachelle vengono coperte sin  dalla più tenera età da genitori compiacenti e poco osservanti dell’educazione verso il prossimo.

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