Cava De’ Tirreni: Il Museo itinerante della Bibbia, Libro di vita e di cultura

Mostra Museo della Bibbia, opuscoli
Mostra Museo della Bibbia
Badia benedettina di Cava dei Tirreni- Museo itinerante della Bibbia
Clelia Conte

di Clelia Conte 

Nella suggestiva Badia Benedettina della SS. Trinità di Cava dei Tirreni (SA), ho visitato la preziosissima mostra del Museo della Bibbia, libro di vita e di cultura dal titolo “Le vicende storiche del Testo biblico nel V Centenario di Erasmo e Lutero” a cura di Fra Michele Perrugini.

Questo evento per chi lo ha potuto vedere è stato un privilegio, sia per il numero limitato delle sue esposizioni sia per il pregio che per il valore culturale e spirituale che rappresenta. Il Liber Librorum, viene rappresentato in tutte le sue versioni con le svariate modifiche e correzioni eseguite nel corso dei secoli.

Alla fine del sec. XV in seguito a un lungo periodo durato circa mille anni all’ombra della Vulgata (traduzione in latino della Bibbia dall’antica versione greca ed ebraica, realizzata alla fine del IV secolo da Sofronio Eusebio Girolamo), si sentì la necessità di apportare delle correzioni testuali alla Bibbia. La grande svolta fu data da Erasmo (1516) con il Novum Instrumentum Omne, periodo che fu segnato da diatribe filologiche in clima di Riforma e Controriforma.

In questi ultimi due secoli si è fatto ordine tra tavolette, papiri, pergamene e codici stabilendo appartenenza e dipendenza delle migliaia di fonti in modo da far comparire la Bibbia conforme all’originale.

Ad accogliermi c’era un frate francescano, il curatore Michele Perruggini che mi ha fatto comprendere il percorso storico della mostra già presentata al Vaticano. Mi ha esposto così le foto scattate assieme al Papa Francesco, mentre lo accompagnava durante il tragitto della sua mostra. Parlando poi del Pontefice, il colto frate si è mostrato preoccupato del messaggio papale verso gli emigranti poiché, secondo lui, accogliere troppi mussulmani che non appartengono alla nostra cultura, trasformerà nel tempo il credo cristiano in quello mussulmano. Fra Perruggini, mi ha raccontato inoltre come ha nutrito questa passione verso gli studi della Bibbia: – “all’età di 48 anni mi ammalai e sono stato sulla sedia a rotelle per 5 anni. In seguito mi sono curato da questa lunga malattia che mi ha permesso, pur stando fermo, di comprendere molte cose che non ci dicono” – proseguendo ha raccontato – “Incontrai Somma a Bari, il più grande antiquario della città che mi dette dei libri molto vecchi che ho collezionato prediligendo la Bibbia. Tutto il mio lavoro è a beneficio della chiesa, e l’organizzazione sta per diventare una fondazione”.

Museo della Bibbia, mostra
Fra Michele Perruggini, curatore della mostra Museo della Bibbia

 

 Mostra Museo della BibbiaLa mostra era suddivisa in tre percorsi: Percorso Storico, nel quale è stato esposto il cammino storico d’Israele tramite pannelli riassuntivi evidenziando il passaggio dalla comunicazione orale della Bibbia a quella scritta (papiro, pergamena, carta) fino ad arrivare alla stampa.

Il secondo percorso, riguardava invece il Percorso Bibliografico diviso in dieci sezioni: codici membranacei, bibbie a stampa, nascita della critica testuale, Martin Lutero e la Riforma Protestante, preziose edizioni del ‘500, la bibbia di Lovanio, la SistoClementina (la faticosa nascita della “Versione Cattolica”), bibbie poliglotte, traduzioni nelle lingue nazionali e La Bibbia in italiano.

Infine abbiamo il Percorso Iconografico delle incisioni a stampa dei grandi maestri da Hartman Schedel (1493), Lucantonio Degli Uberti a Martin de Vos e tanti altri.

Uscendo dalla meravigliosa Badia di Cava la cui scuola ha formato grandi nomi nel mondo della scienza e della cultura, ho avuto la sensazione, e non per la prima volta, di essermi arricchita di un grande patrimonio culturale che sapevo esistere ma non ho mai avuto l’opportunità di poterlo guardare così da vicino.

Se qualcuno è interessato a far sì che il Museo della Bibbia sosti nella propria città, può contattare l’Associazione Culturale PULCHRA, cell. (+39) 392 428 1366 – E-mail:   micheleperruggini@libero.it

 

Pubblicato il: 28 Lug, 2017 h. 19:22

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