E’ l’estate dei “pacchi” maschili. Decade il topless, risorge il “serpente” di un vecchio brano della Rettore

 

di Romolo Ricapito
E’ l’estate dei “pacchi“, intesi non come truffe ma piuttosto cosa si nasconde sotto il costume da bagno degli uomini.

Un settimanale di gossip di nuova invenzione sottolinea tali caratteristiche, violando un tabù. Parallelamente, Paola Barale minaccia querele perché un altro settimanale, sempre di gossip,  avrebbe violato la sua intimità mostrando il suo topless mentre la ex valletta della Ruota della Fortuna era in barca.
E’ certo che mostrare il topless una volta era una rivendicazione, adesso c’è un’inversione di tendenza, mentre i curiosi attendono che i giudici si pronuncino sulla liceità della querela della Barale e sulla propensione di un direttore di rivista a pubblicare i seni al vento.
L’uovo di Colombo dunque sarebbe pubblicare foto di rotondità maschili evidenziate, pensando che gli uomini siano più tolleranti, anche  per una semplice forma di virile orgoglio.
E così ai  topless d’antan targati, che so, Parietti, Cancellieri, Bertè, Pravo e via discutendo ecco sostituirsi, o insinuarsi,  come in una vecchia canzone allusiva di Donatella Rettore le “evidenze” di coloro ai quali è riconosciuto lo status di virilità accentuata: ricorrono i nomi di Alberto Angela, Francesco Gabbani, Francesco Totti, Stefano Bettarini.
I settimanali che esaltano  questa tendenza, di solito letti da un pubblico femminile, potrebbero suscitare la gelosia dei mariti, o dei fidanzati, timorosi di un confronto antipatico, non soltanto con chi è ricco e famoso, ma anche assurto a nuovo ipotetico  simbolo  sessuale, di questo infuocato periodo estivo che abbatte ogni pudore e riservatezza riguardo gli attributi altrui.

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