“Il Ratto di Europa” di Pompea Vergaro giunge a Palazzuolo sul Senio nella mostra d’arte “ULIVI E PIETRE: gioielli della Natura”con Cynthia e Silvana Bissoli

 

Pompea Vergaro

Ecco che venerdì 21 luglio alle ore 17:30 a Palazzuolo sul Senio, tra i monti dell’Appennino Romagnolo nell’ambito della  mostra d’arte  di Cinzia Turci, nome d’arte, Cynthia e Silvana Bissoli “ULIVI E PIETRE: gioielli della Natura” il Mito di Europa giungerà nell’Oratorio dei SS. Carlo e Antonio di Palazzuolo sul Senio. Per l’occasione sarà presentato  il  saggio  “IL RATTO DI EUROPA IN ARTE E LETTERATURA. Un rapimento dei sensi tra mito e misteri” L’Officina delle Parole ed. di Pompea Vergaro.

Condurrà la conversazione Marco Violi, vicedirettore presso Museo e Pinacoteca Diocesani di Imola. Letture tratte dal libro con Silvia Turicchia.

Interverrà l’autrice Pompea Vergaro.

 

Breve presentazione di Pompea Vergaro

 

“Nella storica cornice della seicentesca sede dell’Oratorio SS. Carlo e Antonio l’intrepida Europa respirerà le atmosfere delle creazioni di preziosi orecchini di Cynthia e le suggestive pirografie di Silvana Bissoli  per narrare la sua vicenda che per secoli ha affascinato e ancora cattura artisti,  letterati e appassionati della cultura.

Così, ancora una volta, si potranno vivere suggestive atmosfere grazie all’ARTE TOTALE che vede nell’ambito della mostra incontri con la letteratura e l’architettura.

Il  Mito  di Europa giunge da  così  lontano, ma è tanto  vicino e attualissimo… e riguarda quel Continente che possiede un’antica cultura unica al mondo da custodire e proteggere e rispettare!

Secondo il Mito la giovane donna rapita da Zeus, Padre dell’Olimpo, trasformato in un candido e mansueto toro, viene condotta dalla costa del Libano, dove ella viveva fanciullescamente felice,  attraversando il Mediterraneo, nell’isola di Creta, divenendone non solo regina, ma darà il nome al grande Continente Europa.

Su quel rapimento numerosi sono stati gli artisti che hanno realizzato opere regalando veri e propri capolavori dove la natura ha un ruolo determinate, traducendo morbidi paesaggi spesso intrisi di luce dorata, in perfetti equilibri di colori e ombre, tra un mediterraneo immaginario e fiabesco e orizzonti di frammenti architettonici classicheggianti che cancellano ogni asprezza.

Nelle opere c’e l’intuizione del viaggio, dello spostamento, con la fanciulla a fianco o più spesso in groppa al toro, con una mano alle corna e le vesti mosse tra le onde del mare.

Questo ci narra il mito…

Si narra della bellissima Europa, figlia di Agenore re di Tiro, antica citta fenicia, situata lungo la costa del Libano, e di Telefassa. La fanciulla spesso si recava con le ancelle lungo le rive del mare; un giorno Zeus, padre dell’Olimpo, la vide dall’alto e se ne innamorò  perdutamente.

Poiché  per lui nulla era impossibile, scese sulla terra e, per non terrorizzare la fanciulla, prese le sembianze di un bellissimo toro bianco cominciando a pascolare vicino alla giovane, la quale, attratta dall’eleganza dell’animale e vedendolo

mansueto, prese ad accarezzarlo, finchè  quasi per gioco, gli sali in groppa; a quel punto il toro si mise a correre all’impazzata verso il mare e raggiunta la riva, galoppò sopra l’acqua di quel Mediterraneo, luogo per eccellenza di avventurosi viaggi, finchè  giunse sull’isola di Creta.

Si fermò all’ombra di un albero e riprese le sue vere sembianze.

Fu cosi che Zeus si unì alla giovane Europa che dette alla luce tre figli, Minosse, Radamanto e Sarpedonte. Successivamente divenne la moglie del re di Creta, Asterione, che adotto i figli di Zeus.Fu cosi che Europa divenne regina dell’isola Mediterranea.

 

“Prima di essere la bellissima terra quale è, Europa era una fanciulla fenicia.

Ciò che in realtà aveva in comune col Continente a cui avrebbe dato il

nome, era la sua bellezza dirompente e impetuosa, tanto che pareva più simile a

una dea che non a una creatura mortale.

E dunque, se un Continente doveva diventare grande, era indispensabile

garantire una discendenza che fosse degna di tale eredita. E sarebbe stata

una unione dove l’ideale greco della bellezza non sarebbe mancato”.

 Pubblicato il: 19 Lug, 2017 h. 01:07

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