Elsa Martinelli:  qualche “rumour” di troppo dopo la dipartita

Elsa Martinelli

di Romolo Ricapito

  Un paio di giorni fa ho assistito alla commemorazione, in un salotto televisivo di Rai Uno, dell’attrice Elsa Martinelli.

Una nobildonna (straniera) ha commesso una gaffe, dicendo che la scomparsa era apprezzata, anche se in certi ambienti dicevano che veniva dal mondo contadino, cioè aveva origini umili; mentre il direttore di settimanale di gossip, da studio, rimbeccava che “per Elsa questo costituiva una forza”.
La nobildonna correggeva il tiro sostenendo che, comunque, la Martinelli  aveva sposato un nobiluomo mentre il giornalista di gossip sorridendo obiettava che però l’attrice aveva il coraggio di lasciare situazioni ormai consunte, come matrimoni o relazioni finite, anche se legata precedentemente a  “partiti” eccellenti.
La discussione è continuata su questa falsariga.
Povera Elsa Martinelli: non è stata ricordata nemmeno una sua interpretazione, ma soltanto  indagata e analizzata la sua vita privata.
Lei, così discreta e composta, di un’eleganza innata anche nell’esteriorità, non approverebbe questa commemorazione all’insegna del cattivo gusto, così inadatta a lei.

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