Vasco Rossi, concerto record a Modena. Perché piace a tutti ed esercita irresistibili attrazioni

vasco rossi al concerto doi Modena- 1 luglio 2017

di Romolo Ricapito

Il concerto di Vasco Rossi a Modena: record sia per il numero di spettatori che per la potenza dell’allestimento.

Al Tg2 alcuni tra gli intervistati commentavano:” è soltanto la quinta volta che vedo Vasco dal vivo”.
E’ un popolo non stanziale, ma di gente che si muove allegramente e disinvoltamente  in gruppo per l’evento clou dell’estate. Ma alcuni spettatori sono lo zoccolo duro dell’artista di Zocca: abituati a sottoporsi a ore di viaggio per ascoltarlo, unitamente ad altri amici consenzienti ad adorare l’idolo delle “Bollicine”. vasco rossi al concerto doi Modena
In pratica, Vasco (tutti lo chiamano così e non “il Rossi”) attrae come mosche sul miele e non da adesso, legioni di fans.
Il suo segreto? Una spettatrice ha parlato di una sotterranea fragilità dell’autore di Vita Spericolata capace di conquistare il prossimo..
Può essere, unitamente a comportamenti non scontati, che sfociano in testi energici e musiche a volte suggestive, altre volte  puramente rockeggianti.
Lo chiamano anche il Blasco.
In pratica, Vasco Rossi è un insieme di pezzi, come un magico puzzle che va ricomponendosi, ma mai del tutto, lasciando delle zone scoperte.
Non esiste attualmente un fenomeno simile e neppure nel recente passato. Non Mina, che si è ritirata al culmine della carriera alimentando un mito, che però è assente fisicamente.

vasco rossi al concerto doi Modena
Il concerto di Vasco Rossi al Parco Ferrari di Modena, 1 lugliuo 2017

Neppure  Celentano: anche lui ha fans numerosissimi  , ma si è concesso meno, soprattutto dal vivo, inglobato a volte dalle sirene televisive e ultimamente  molto discusso per dei post polemici sui social.
Renato Zero a Sanremo Festival2016
Renato Zero a Sanremo Festival 2016

Per trovare un equipollente a Vasco Rossi, si potrebbe prendere in esame Renato Zero.

Il quale però si è troppo modificato, o raffinato, rispetto al passato. Gira con un’orchestra da camera ed esibisce il suo essere guru in modo meno enfatico del passato, direi più mediato, rispetto a un’arte che si è evoluta sino a livelli eccellenti.
E poi, nato come fenomeno per adolescenti (i sorcini nel frattempo sono diventati…sorcioni) ha un pubblico che si è molto intellettualizzato.
Vasco no: resta genuino nell’essenza e anche negli eccessi, anche se per ragioni di salute ha dovuto modificare la sua vita spericolata trasformandola in una vita un po’ stereotipata.

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