Monica Bellucci “scrittrice” del libro Incontri Clandestini. Dopo il Nobel a Bob Dylan il premio Strega alla bella attrice?

di Romolo Ricapito

E’ certo che Monica Bellucci, 52 anni, sta ricevendo in età ormai matura quegli attestati di stima che larga parte della critica tardava ad attribuirle, almeno fino a 10 anni fa.

Anche a livello di pubblico, la diva molto attiva in Francia ha allargato la forbice dei fans, che non è più soltanto formata dagli uomini, ma include tantissime donne per le quali la Bellucci è, se non un punto di riferimento, una buona rappresentante dell’universo femminile a livello europeo.
A questi tributi si aggiunge un libro appena pubblicato, del quale la bella attrice è anche “autrice”: Incontri Clandestini.monica bellucci,copertina,libro,incontri clandestini
Wow, esclameranno i più fanatici ammiratori, Monica Bellucci nell’empireo delle grandi scrittrici, al pari di Elsa Morante. Natalia Ginzburg, Dacia Maraini?
Niente di tutto ciò: il libro al quale accenno è un saggio-intervista di Guillame Sbalchiero, formatosi in otto lunghi anni e per tre incontri non consecutivi, ossia a distanza di tempo.
Sulla copertina il nome di Sbalchiero è scritto in piccolo, rispetto a quello della Bellucci, lanciato a  lettere cubitali.
L’attrice si racconta dunque nella sua condizione di donna, figlia e madre.
Una condizione, si presuppone, privilegiata rispetto a quella delle cosiddette  donne “comuni”.
E se Bob Dylan ha appena dichiarato che  le sue canzoni non sono letteratura, come l’Accademia di Svezia ha sostenuto assegnandogli il Nobel, non è fantascienza immaginare per le conversazioni orali dell’affascinante Bellucci (contenute in volume) magari un prossimo riconoscimento, con buona pace dei cultori della letteratura pura e classica.
Forse il Premio Strega, Viareggio o Campiello per la nostra attrice così ammirata in tutta Europa, e oltre?

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