Cristiano Malgioglio: la sua canzone Mi Sono Innamorato di tuo marito la cantava Catherine Spaak nel 1976

di Romolo Ricapito
Cristiano Magioglio Mi sono innamorato di tuo marito
Cristiano Magioglio- Mi sono innamorato di tuo marito

Mi sono innamorato di tuo marito, brano-scandalo di Cristiano Malgioglio presentato in alcune

trasmissioni televisive dallo stesso cantautore è in realtà la riedizione di una canzone di Catherine Spaak incisa nel 1976  e dal titolo Mi sono innamorata di mio marito.
E così l’operazione di Malgioglio ha di fatto sdoganato un bellissimo  brano del passato di fatto ignorato (anche perché facciata B del 45 giri Dieci anni in più)  ma che riporta in auge una Spaak ancora giovane, bellissima e trasgressiva, all’epoca sposata con Johnny Dorelli.
La canzone propone nella versione di  Cristiano Malgioglio una provocazione che non ha scandalizzato nessuno, sia per l’estrosità dichiarata del personaggio in questione, ma anche per la legge che ha regolamentato  proprio un anno fa le unioni civili la quale ha reso più “familiare” il mondo gay.
Dunque ci può anche stare che un ipotetico “rivale”, possa essere un uomo anzichè una donna, all’interno di un ménage eterosessuale classico come quello rappresentato dal matrimonio tra uomo e donna.
La venuta alla luce della  bisessualità nella cultura di massa, sempre esistita ma mai rappresentata o vissuta pienamente (se non in film, romanzi) è un dato di fatto.
Ma nel testo originale firmato da Daniele Pace e interpretato  dalla Spaak, la protagonista tradisce il consorte con l’amico di costui. Nel  buio, nell’alcova,  lei pensa che si tratti appunto dell’amante.( Alla domanda “dimmi chi sei?” lui non parlò,  dice il testo). E dunque la fedifraga, convinta di stare tradendo il coniuge sul serio,  ne assapora l’abilità amatoria in una nuova forma. Ma l’amante creduto è invece proprio il marito cornuto.  E’ appunto l’idea della trasgressione compiuta che dà sapore all’atto e non l’atto sessuale in  sé. Segno che la sessualità va alimentata da digressioni per potere essere maggiormente gradita al soggetto, in questo caso femminile. Soggetto però che, accortosi dell’equivoco, apprezza alla fine di più il partner originario  come entità reale e forse fa mea culpa.
L’assunto del testo, che sa di riconcilazione con la morale corrente dell’epoca, trasgressiva ma non troppo, è “chi non sa tradire non tradisca mai”.
Il testo italiano cantato dalla Spaak è ancora una cover, dal brano del duo  brasiliano Denny e Dino, O maior golpe domundo, cantanti attivi dal 1956 al 1996.

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