Perché c’è la moda di volere essere invitati in tv da  parte di semi-sconosciuti professionisti: “All’arrembaggio di Carmelita”

di Romolo Ricapito
Sono d’accordo coi versi dell’ultima canzone di Fabri Fibra laddove recita: tutti vogliono il fenomeno etc..
Secondo me la voglia di apparire si è accentuata, da parte di appartenenti a categorie professionali che prima preferivano restare nell’ombra, ma che adesso  in barba alla riservatezza vogliono interviste e ospitate innanzitutto in tv.
L’ultimo di costoro, da me appena visto sul video,, un magistrato impegnato in una conferenza. Di striscio, ha detto che pubblicherà un nuovo libro, giallo.
Per carità, padronissimo.
Ma la scalata all’albero della cuccagna coinvolge anche moltissimi giornalisti, sarti, mestieranti del bla bla, showgirl aspiranti e decadenti, o cantanti “una voce poco fa” che, apparentemente ritiratisi, rispuntano  per  iniziative nelle intenzioni “sociali”, come la protezione del giovane o della giovane. Ho imparato a decodificare questi messaggi e li ho elaborati come una sorta di “se esisto e sto in tv, allora è vero che esisto, altrimenti non esisto”. Credo che nelle intenzione questi aspiranti maitre-à-penser siano stati diseducati da innumerevoli talk show di tutti i generi, in onda a tutte le ore e in tutti i canali.
Penso che costoro apparentemente possano disdegnare, ad esempio, il salotto della scaltra e brava Barbara D’Urso, come fenomeno nazional-popolare, ma che in realtà proprio “Carmelita” sia l’approdo nascosto, o desiderato, da questi ricercatori di fama.
E’ esemplare la discussione di qualche giorno fa di una elegante signora che ha ripreso la D’Urso per essere stata invitata con ospiti (donne) da studio (la signora era collegata via video) reputate inferiori come contenuti. Ne è nata un’aspra discussione, ripresa da tutti i giornali o i social. A rovinare poi “le menti” degli aspiranti al salotto, o talk show televisivo, secondo me sono stati inoltre i vari premi di merito, o demerito, nazionali, quindi regionali o di paese, attribuiti alle più misconosciute personalità. Sarà per questo che il premio Strega prossimo venturo non sta ricevendo l’attenzione attribuitagli in passato?

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