Serata al Blues Cafè con i Mood Intrigo

di Fabia Tonazzi

Mercoledì 24 Maggio 2017 si esibiscono a Bari i Mood Intrigo presso il  Blues Cafè, ore 21.30 in viale Salandra 6/a.

Conosciamo meglio questo gruppo…

Chi siete in tre pregi e tre difetti ?

Francesco Scazzeri alla chitarra elettrica, e all’elettronica; Elisabetta Lovece alla voce, kazoo e da poco anche al synth.

Il nostro primo pregio è quello di fare musica con passione. A seguire l’intesa e la complicità che ci lega; per ultimo quello di aver avuto il coraggio di lasciare altri mestieri o collaborazioni dedicandoci completamente al nostro progetto.

Cacchio ora tocca ai difetti! Francesco non riesce a suonare il tema di Rumples (Chris Potter) alla velocità originale del brano. Elisabetta non riesce ad esser ordinata con i cavi e prima di capire come collegare tutti gli apparecchietti elettronici ha dovuto far spazientire il suo collega. Per ultimo, il difetto che ci accomuna è quello di essere attratti da sound abbastanza scuri e macabri, per cui, fateci suonare un brano in tonalità maggiore dal carattere solare, e ve lo renderemo cupo e sicuramente minore.

Bene, come nasce il nome del gruppo?

A dir la verità erano tre le proposte di Francesco: Guit & Mood (per un barese semplice da intendere) Pussy and Dick ( eviterei di tradurlo), infine Mood Indigo (celebre brano di Duke Ellington, certamente meno sconcio degli altri). Per cui optando per Mood Indigo ci “sembrava brutto” dover plagiare un nome già esistente. A quel punto, tra una birra e qualche brano, ci è venuto di sostituire Indigo con Intrigo così da espletare la caratteristica di un sound intimo ed intrigante.

A cosa si ispirano le vostre canzoni?

Brani composti da noi ne abbiam pochi; essenzialmente perché non se li cagherebbe nessuno. Mi spiego meglio: purtroppo non è semplice promuovere e proporre musica originale. Se non fai cose conosciute non ti ascolta nessuno o al massimo in pochi; ovviamente da questo non ne trarrebbe beneficio alcun locale (immaginate quante volte durante l’esecuzione di qualche brano di Coltrane, Scofield o qualche altro artista semi sconosciuto la gente sia venuta a sussurrarci di suonare qualcosa alla stregua di Battisti o Coldplay, senza nulla togliere a questi ultimi). Quindi cosa potevamo fare? Siamo usciti dal Conservatorio( senza definirci assolutamente grandi musicisti), col sogno e per certi versi con la pretesa di rendere la musica un “mestiere”. Si chiede troppo? Del resto se uno si laurea in Ingegneria pretenderebbe di fare l’Ingegnere o perlomeno ci prova. Non vi nascondiamo che abbiamo iniziato a suonare di tutto, senza denigrare alcun genere per inserirci gradualmente nel mondo del lavoro. Pian piano abbiamo cominciato ad affinare il repertorio, con brani e stili che più ci rappresentassero e più nelle nostre corde. Il nostro repertorio e il nostro mood è in continua evoluzione e pian piano stiamo avendo il coraggio di inserire anche brani di nostra composizione.

Il vostro motto!

Credere obbedire combattere! Ahahahah scherziamo ovviamente. Il nostro reale motto che ci da’ il coraggio di sognare è quello di studiare continuamente, giorno dopo giorno e di guardare oltre.

 

C’è un artista a cui vi ispirate particolarmente?

Sono tanti gli artisti che hanno contribuito alla nostra formazione, da Vasco Rossi ad Adele, da Chris Potter a John Scofield, da Chopin a Debussy.

 

Da quanto tempo suonate e di cosa vi occupate nella vita ?

Questa domanda ci porta a pensare che per suonare bisogna avere un lavoro “serio” ma per quanto ci riguarda è la nostra unica occupazione da quando nel luglio del 2015 abbiamo deciso di suonare e avviare questo progetto insieme.

 

Contatti

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