Sabrina Ferilli la più bella del Bifest. La diva romana premiata perché “eccellente”.

di Romolo Ricapito

Sabrina Ferilli strega il teatro Petruzzelli.

Così ha titolato il più diffuso quotidiano pugliese in prima pagina il 26 aprile,   giorno dopo la premiazione della popolare attrice al Bifest come “eccellenza cinematografica”.
La Ferilli si è resa protagonista di una involontaria gaffe: alla domanda (stupida) di una tv locale (se fosse più emozionata per la premiazione o per una vittoria della sua squadra del cuore) la diva numero 1 del cinema italiano (così come è stata definita il giorno prima al circolo Barion, in un forum a lei dedicato) ha risposto: “Non lo so, io di Bari conosco solo il Team”.
Con tutto il rispetto per ii Teatro Team, ma vuoi mettere il fascino di un politeama come lo storico Petruzzelli?
Ad ogni modo, tornando al forum del 25-4, Sabrina Ferilli è stata ospitata dopo Riccardo Scamarcio, protagonista di una polemica a 360 gradi con tutto il mondo del cinema e gli spettatori presenti .
Polemica, va detto, che è stata oro colato per i quotidiani e i  siti on line, orfani, di vere notizie da riportare, a fronte dell’eccessivo buonismo dell’edizione 2017, che tra celebrazioni di attori e registi morti, oltre a tanta retorica, è apparsa   sottotono, almeno rispetto alle precedenti edizioni.
A Scamarcio dunque il merito di avere riportato il Bifest sul versante giusto: quello, perché no, della polemica che, al di là dei fischi e  dei dissensi vari, anche un po’ costruiti in successione, fa discutere e dunque crescere.
Film come la Bella Vita o  Io e Lei proiettati in una retrospettiva a Bari presso il cinema Galleria rispecchiano la vera arte ferilliana, è quanto le è stato chiesto.
La risposta: certo, assieme ad alcuni film tv.
E poi opere degli esordi come Diario di un Vizio.
La voce della bellissima e sempre più affascinante Sabrina è calma, misurata.
Le parole giuste, al momento giusto, con osservazioni lucide e pertinenti.
Tra i personaggi da lei preferiti quello di Daniela, la sindaca del recente sceneggiato Mediaset Rimbocchiamoci le Maniche.
“Il nostro mestiere è difficile per chi ha dei preconcetti  , che io non ho mai sostenuto” ha chiarito l’interprete.
 La sincerità romanesca della Ferilli l’ha premiata, facendola ammirare da tutto il pubblico che l’ha aspettata anche all’uscita.
Ferilli ha detto che un ruolo che le piacque molto interpretare fu quello della cantante Dalida, sempre per Mediaset, personaggio così diverso da lei.
Ma il cinema  può essere anche spontaneo e popolare, come certi film “commerciali” da lei girati  con Christian De Sica e Massimo Ghini, citati tra i partner preferiti assieme a Maccio Capatonda , che l’ha diretta nel recente Omicidio all’italiana.
Per quanto riguarda il teatro, la Ferilli ha amato come partner Maurizio Micheli (presente anch’egli al Bifest) col quale ha portato in scena Le pate de la maison.
Altri lavori ricordati, sempre teatrali:  Un paio d’ali e  La Presidentessa.
La regista donna con la quale ha lavorato è stata una sola: Maria Sole Tognazzi. Che apprezza in quanto persona deliziosa, sensibile e tra le più corrette mai conosciute in vita sua.
Della Ferilli è stata però ricordata anche una certa gavetta, prima di arrivare a ruoli consacranti come La Grande Bellezza. 
Ma per lavorare occorre serietà assieme a un  certo cinismo professionale.
“Falliti lo si diventa, in tutti i campi, se si ha voglia di esserlo”.
Infine Sabrina Ferilli non fa progetti: “mi piace godere l’oggi”.
La splendida attrice di 53 anni infine si è presentata in forma più al Barion che mai e sempre più bella con una camicia bianca sotto un gilet nero.
Quindi pantaloni  sempre neri , calze nere con puntini colorati e scarpe tacco 12 rosse, décolleté.
Pubblicato il: 25 Apr 2017 alle 23 : 48

Lascia un commento