Roma- Mostra di Alessandro Twombly alla galleria Alessandra Bonomo

Si apre il 26 aprile in via del Gesu 62 una nuova mostra di Alessandro Twombly, che nel 1986 inaugurava la sua prima personale nella sede di piazza Santa Apollonia.

 

 Cy Twombly 1928-2011
Cy Twombly 1928-2011

In mostra alcune opere che seguono il suo percorso degli ultimi gli anni.

Saranno esposti una scultura in bronzo, dipinti ad olio e gouache, con immagini di fiori coloratissimi.

Alessandro Twombly rappresenta la natura e i suoi colori e vi si immerge restituendone l’essenza più autentica. Nella serie di disegni della Val Gardena, eseguiti sulle Dolomiti nell’estate 2016, riprende i paesaggi incontrati nelle sue passeggiate sin da bambino.

I suoi ultimi lavori si ispirano ad elementi di vita o sensazioni riscontrabili in ambienti desertici, dove la luce accecante riduce gli stessi a forme di miraggio.

 

ALESSANDRO TWOMBLY nasce a Roma nel 1959.

Si laurea in Storia alla London School of Economics.

L’artista ha esposto nel corso degli anni le sue opere in molti musei e gallerie private e nell’estate 2016 ha realizzato la sua ultima personale a Palazzo Cozza Caposavi a Bolsena.

BIOGRAFIA

Cy Twombly nasce nel 1928 a Lexington, Virginia. Tra il 1948 e il 1951 frequenta la School of the Museum of Fine Arts di Boston, la Washington and Lee University di Lexington, l’Art Students League di New York, dove incontra Robert Rauschenberg. Su suggerimento di quest’ultimo, nel 1951-52 inizia a studiare al Black Mountain College, vicino ad Asheville, in North Carolina, con insegnanti come Franz Kline, Robert Motherwell e Ben Shahn. Sempre nel 1951 la Kootz Gallery di New York espone la sua prima personale. In quegli anni l’opera di Twombly risente dell’Espressionismo in bianco e nero di Kline e dell’immaginario giocoso di Paul Klee.
Nel 1952 una borsa di studio del Virginia Museum of Fine Arts gli consente di viaggiare in Nord-Africa, Spagna, Francia e Italia. Al suo ritorno, nel 1953, entra nell’Esercito come crittografo. Tra il 1955 e il 1959 lavora a New York e in Italia, dove infine si stabilisce, scegliendo la città di Roma. In quegli anni inizia le sue prime sculture astratte che dipinge, a prescindere dal materiale o dalla forma, in bianco. In Italia inizia a lavorare a opere di grandi dimensioni, si allontana dai precedenti scarabocchi espressionisti adottando vere e proprie lettere e numeri e ispirandosi alla poesia, alla mitologia e alla tradizione classica. Arriva così a creare un proprio vocabolario di segni metaforici, talvolta a sfondo sessuale, svincolanti dall’iconografia tradizionale.
Nel 1964 partecipa alla Biennale di Venezia. Nel 1968 il Milwaukee Art Center presenta la sua prima retrospettiva. Altre seguiranno, come quelle organizzate dal Kunsthaus Zürich nel 1987, dal Musée National d’Art Moderne di Parigi nel 1988, dal Museum of Modern Art di New York nel 1994, dalla Pinakothek der Moderne di Monaco nel 2006, dalla Tate Modern di Londra nel 2008, dall’Art Institute of Chicago nel 2009. Nel 1995 apre la Cy Twombly Gallery a Houston per esporre le opere dell’artista realizzate a partire dal 1954. Twombly muore a Roma nel 2011.

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