La Bella e la Bestia domina gli incassi italiani: ha salvato la stagione cinematografica da un generale  calo di interesse da parte degli spettatori?

di Romolo Ricapito

 
La Bella e La Bestia prodotto dalla Disney è il film che dovrebbe superare negli incassi totali, secondo le previsioni Cinquanta Sfumature di Nero che è in testa al box office nell’attuale stagione cinematografica.

Domenica 19  Marzo è già a  4.4 milioni di euro totali.
Il successo della pellicola risana i risultati  deludenti degli ultimi mesi ma, soprattutto, delle ultime settimane, che hanno visto l’insuccesso, o un’accoglienza al di sotto delle previsioni, di molti film italiani.
Anche il King Kong  “riciclato ” (KongSkull Island) pur avendo raggiunto la settimana scorsa la vetta, è  stabile  soli 2,3 milioni di euro totali.
Questione di Karma- Elio  Germano e Fabio De Luigi
Elio Germano e Fabio De Luigi in “Questione di Karma”-
I film che hanno deluso al box office sono principalmente Questione di Karma con la coppia Elio  Germano e Fabio De Luigi e  Rosso Istanbul, uscito dalla top ten e fermo a solo 1,4 milioni di euro.
Trattasi del primo vero insuccesso del regista turco Ferzan Ozpetek dovuto, forse, allo spostamento

una scena del film "Rosso Istambul"
una scena del film “Rosso Istambul”

della trama in patria con attori autoctoni.

Ma veniamo alla Bella e la Bestia.
Diretto da Bll Condon, si ricolloca a sorpresa tramite una sorta di paragone, ancora,  con le Cinquanta Sfumature: i protagonisti maschili sono dei “diversi”, degli “empi” che si perdono, ritrovando l’amore grazie alla eroina-Cenerentola della storia.
La graziosa Emma Watson si muove a suo agio tra scenografie fastose e maestose.
Il successo della pellicola è da attribuirsi dunque all’allestimento magnifico degli scenari.
Che offrono sequenze memorabili come quando la protagonista sale su una collinetta cantando le sue vicende.
La pecca è il doppiaggio delle canzoni.
L’artificiosità dei testi tradotti è evidente.
Si è scelto di non ricorrere alla traduzione coi sottotitoli per accontentare, nelle intenzioni, un pubblico pigro e infantile.
L”altro difetto rilevato è la noia a metà film determinata  da  alcune lunghe scene con protagonisti gli “arredi” e gli oggetti del castello che parlano e si animano, per effetto del noto incantesimo
Questa sorta di artificiosità, non mediata, è la cosa meno riuscita del film.
La novità è l’aver proposto tra la servitù della Bestia due coppie interrazziali. La prima è tra la cantante lirica di colore e il suo maestro, l’altra tra il Candeliere e la servetta, sempre di colore.
Questa trovata è un sottotesto all’integrazione.
Il migliore è Kevin Kline nel ruolo del padre (Maurice)  della Bella (Belle) che recita in maniera intonata al contesto, dando una marcia in più alla qualità del film.
L’altra innovazione è  l’inasprire la punizione nei confronti del “cattivo”, variazione rispetto al precedente cartoon della stessa Disney.
Tra il cast, si nota la brava Emma Thompson nel ruolo della Teiera.
Il bellissimo Dan Stevens è “relegato” al ruolo della Bestia, dunque la sua faccia viene mostrata solo in poche sequenze clou.
Proveniente dalla televisione (Downtown Abbey) e dalla lettura di audiolibri, Stevens ha il suo antagonista in Luke Evans, altrettanto prestante nel ruolo  dell’antipatico Gaston. Suo fu il ruolo di Dracula in un recente  remake.

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