Scampato alla Shoah di 96 anni con moglie, figli, nipoti e bisnipoti confessa di essere gay. Il coming out è sempre necessario?

Roman Blank scampato all olocausto

di Romolo Ricapito

Uno scampato all’Olocausto, Roman Blank,  in tema di coming out e moda consequenziale,  ha dichiarato di essere omosessuale  dai 5 anni di età; adesso ne ha quasi 96!
L’uomo che è sposato con una scampata (a sua volta) alla Shoah, Ruth  e ha due figli (più cinque nipoti e due bisnipoti) ha confessato la sua realtà prima alla famiglia e poi al mondo. Sulla sua storia il nipote dell’uomo girerà un documentario.
La cosa più stupefacente è che Blank ha detto che inizierebbe una relazione gay, anche se, per forza di cose,  platonica.

La notizia pone degli interrogativi.
E’ possibile che tale  novantaseienne che è sopravvissuto allo sterminio nazista abbia dunque, in seguito, avuto tanto di quel timore di perseguire le sue inclinazioni?
Certamente una camera a gas fa più paura di ogni altra cosa.
Ma questo signor Blank è l’esempio di come certi tabù e pregiudizi generino più  terrore  di ben altre mostruosità.
Ci si chiede poi: ma questo signore è lucido?
O è affetto da qualche forma di demenza senile?
Dichiarare di essersi sentito in gabbia per un’eternità, quasi 100 anni, è stupefacente.
 Roman Blank scampato all olocausto
Roman Blank

Roman corteggiò e sposò Ruth in Polonia, poi si trasferì con la moglie a Brooklyn.

“Se avessi confessato a quel tempo la ma condizione sarei morto: essa era considerata un crimine”.
Alla luce di questa notizia, c’è da porsi degli altri interrogativi.
ll coming out sta diventando una moda?
L’uomo in questione ha dei nipoti ai quali ha confessato la sua omosessualità.
Ma i dubbi sorgono comunque.
E’ vero che non è mai tardi per niente, o quasi.
Ma quello di Blank è da considerarsi forse un caso di bisessualità.
Con un simile esempio, però, potrebbe accadere che altri anziani come l’uomo polacco-americano ripudino matrimoni e consorti, in nome di qualche oscura parte di sé troppo a lungo sopìta.
Ma a quasi un secolo di vita non sarebbe  stato meglio, forse, tacere?
Migliaia di persone hanno avuto magari durante la loro esistenza istinti omicidi, o altri tipi di trasgressioni, ma hanno resistito alle tentazioni e all’esplosione di certe negatività.
Tornando al caso in questione: essere gay non può essere un demerito, ma una natura. Non include nessuna “negatività”.  O perversità. E perciò Roman Blank invece che ingannare gli altri è stato vile con se stesso, preferendo lo stile di vita  della maggior parte di americani standard.
Ma in realtà in America sono esistiti  personaggi anche famosi, come Truman Capote, che hanno vissuto la loro omosessualità come una bandiera , o una forma d’arte, venendo anche accettati, pur se a lungo  criticati.

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