Sessismo: le ragioni della trippa. Dall’imitazione di Sandra Milo alla pubblicità dagli anni Settanta ad oggi, come è vista la donna, casalinga oppure star  di successo

di Romolo Ricapito

Sandra Milo
Sandra Milo

 

Si è parlato di atteggiamenti sessisti da parte dell’attrice e imitatrice

Virginia Raffaele imita Sandra Milo- Sanremo Festival2017
Virginia Raffaele imita Sandra Milo- Sanremo Festival 2017

Virginia Raffaele nei confronti di Sandra Milo, che non ha gradito la sua imitazione al Festival di Sanremo con una parodia un po’ carica, a base di allusioni sul  sesso.

In realtà nemmeno Ornella Vanoni gradì un tre anni   fa  circa l’imitazione della Raffaele proprio perché la cantante veniva presentata come una donna che avrebbe sempre il desiderio  di fare l’amore,   finanche con estranei. Parodia mutuata da certe canzoni interpretate in maniera molto sensuale.
Ma il concetto di sessismo cambia ogni anno e le provocazioni di oggi potrebbero risultare innocue domani.
Ad ogni modo mi è capitato di vedere su una pagina Facebook la pubblicità di una trippa in scatola destinata ai periodici e risalente agli anni Settanta.
In quel decennio la donna negli spot e nelle réclame veniva vista ancora come una casalinga che serve a tavola compiaciuta (e particolarmente su di giri) marito e figli.
Ma la pubblicità che mi ha colpito è qualcosa di più: il titolo è “al marito con appetito”,  a seguire la marca della trippa (conosciutissima a tutt’oggi, ma per altri prodotti in scatola) e infine  la frase “e sono abbracci”.
Il marito della casalinga compare di spalle mentre dà l’assalto alla consorte, baciandole il collo.
La donna, mentre abbraccia il marito, spalanca la bocca in un gran sorriso di orgoglioso stupore, mentre con la mano destra mostra al pubblico una confezione di trippa in scatola.
Con l’altra mano libera, si fa per dire, perché regge un cucchiaio di legno, risponde all’abbraccio del marito.
Insomma il sessismo è una cultura che parte da lontano e che ancora oggi relega le donne, soprattutto se  famose, all’aspetto della mera sessualità, almeno nelle parodie.

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