DALIDA con Sveva Alviti; dirottato direttamente in tv il film della regista Azuelos proiettato nel gennaio scorso nei cinema francesi. Convince.

Sanremo 1967- Dalida e Luigi Tenco

di Romolo Ricapito

Sveva Alviti interpreta Dalida
Sveva Alviti interpreta Dalida

Dalida, film del 2017 trasmesso in prima serata dalla Rai Uno, senza passare dalle sale cinematografiche, come accaduto in Francia:

la cosa più apprezzabile della pellicola è la regia di Lisa Azuelos, che ha anche sceneggiato il tutto coi “consigli” del fratello della cantante, Orlando.
Il film ha il “torto”, forse, di essere eccessivamente “funebre” nella prima parte ma ha anche il merito ( oltre ad avere rispolverato la figura della diva della canzone italo-franco-egiziana) anche quello di godere dell l’apporto di una buona ricostruzione temporale e di  coreografie interessanti, soprattutto nella seconda  parte, quando Dalida diviene una cantante “disco”.
DALIDA- Brenno Placido e Sveva Alviti
DALIDA- Brenno Placido(Tenco) e Sveva Alviti(Dalida)

Questo aspetto è  trascurato dalle biografie italiane, che riportano la figura della Gigliotti sempre e soltanto a quel tragico Sanremo del 1967, quando Luigi Tenco si suicidò e la canzone Ciao Amore Ciao diventa giocoforza l’inno decadente della  storia tra i due e di un’epoca.

Dalida- Sveva Alviti e Riccardo Scamarcio
Dalida- Sveva Alviti e Riccardo Scamarcio

Sveva Alviti, attrice sconosciuta in Italia, ha il fisico del ruolo giusto e non serve che reciti troppo, perché è sufficiente che doppi le canzoni,

Riccardo Scamarcio nel ruolo di Bruno, alias Orlando Gigliotti, erede della cantante, si mantiene su un registro sobrio non sottolineando l’eccentricità del personaggio, tranne qualche ammiccamento gay all’ingresso di una discoteca.
Discreti, o buoni, gli altri interpreti.
E quindi  giusta la trasposizione delle musiche e dei successi di Dalida perlopiù sottotitolati, anche se esistono le versioni italiane.
Ma il film è stato destinato commercialmente al mercato francese.
Ecco dunque “Un po’ d’amore“, che in Italia è nota anche con un altro testo, cioè Ho difeso il mio amore , trasmigrazione del brano Knights in White Satin.
Alain Delon e Dalida registrano "Paroles Paroles"
Alain Delon e Dalida registrano “Paroles Paroles”

Ma c’è spazio anche per Paroles, Paroles di Dalida con Alain Delon, versione “french” di Parole, Parole di Mina e Alberto Lupo.

La perla finale è il successo disco Laissez-moi-dancer (Monday, Tuesday) versione oltralpe di Voglio l’Anima, del nostro Toto Cutugno.
Il risultato è quello di avere celebrato una diva naturalizzata francese ma che avrebbe potuto continuare egregiamente e in parallelo la sua carriera in Italia, paese di origine dal quale fu “allontanata” dagli effetti dell’affaire Tenco.
Pubblicato il 16/02/2017  h.11,24

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