L’Univerrsità e l’ordine degli assistenti sociali hanno collaborato col comune di Bari per i piano biennale per la formazione degli operatori sociali

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Francesca Bottalico

Francesca Bottalico, assessora al Welfare rende noto che per il biennio 2017-18 è stato elaborato un percorso formativo rivolto al personale socio-educativo del Comune di Bari finalizzato a promuovere momenti di riflessione, apprendimento, valutazione e rielaborazione del sapere e dell’agire degli operatori, nonché a migliorare le capacità di analisi della complessità delle situazioni e delle competenze relazionali nel rapporto con gli utenti, le famiglie, il gruppo di lavoro e con gli altri soggetti della rete dei servizi del welfare.

Il percorso, frutto dell’attività di analisi e progettazione svolta da un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti dei servizi socio-territoriali, rientra tra gli obiettivi della convenzione siglata tra il Comune di Bari, l’Ordine degli assistenti sociali regionale e il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università “Aldo Moro” di Bari per assicurare al personale socio-educativo un’adeguata formazione continua, intesa come attività organizzata di accrescimento e approfondimento delle conoscenze e delle competenze professionali, necessaria a garantire una maggiore efficacia degli interventi del sistema sociale integrato.

“Si tratta di un’iniziativa formativa che, per qualità, intensità e carattere innovativo della proposta didattica, non ha precedenti nella storia della città di Bari – sottolinea Francesca Bottalico – e che ci è stata segnalata dall’Ordine degli assistenti sociali come una potenziale best practice nell’ambito della formazione di settore a livello nazionale. Ringrazio il dipartimento di Scienze politiche, l’Ordine regionale degli assistenti sociali e il direttore del Personale del Comune di Bari per aver dato vita a questo progetto unico, che offrirà ai nostri operatori un supporto fondamentale per interpretare al meglio il loro ruolo quotidiano di cura negli attuali contesti sociali in profonda trasformazione”.

La formazione prevede anche delle attività di supervisione finalizzate da un lato a rafforzare le identità, le competenze e le abilità professionali degli operatori sociali nella gestione dei casi, dall’altro ad aiutarli ad individuare un modello di lavoro efficace e condiviso.

Le materie oggetto del percorso riguardano l’economia sociale, le misure di sostegno e di integrazione al reddito, gli atti, i processi e i procedimenti, le responsabilità degli assistenti sociali e degli educatori, la trasparenza, la privacy e l’accesso agli atti, i capitolati d’appalto, il Codice deontologico, il profilo professionale con relative mansioni, i compiti e carichi di lavoro e la sicurezza degli operatori, i rischi professionali e lo stress conseguente allo svolgimento della professione.

Mercoledì 18 gennaio l’intero programma formativo sarà presentato agli operatori sociali alla presenza del sindaco, del rettore dell’Università “Aldo Moro” e del presidente regionale dell’Ordine degli assistenti sociali.

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