Record per la seconda puntata di I Bastardi di Pizzofalcone su Rai Uno: 7.1 milioni l’ascolto. Ma le stravaganze si sprecano

di Romolo Ricapito

 
I Bastardi di Pizzofalcone è una bellissima serie tv , che ha raggiunto quasi i 7 milioni al suo esordio e che nella seconda puntata  del 10 gennaio lii ha abbondantemente superati ma con un equivoco di fondo: i poliziotti del quartiere napoletano rischiano per passare come dei nevrotici, instabili e spreconi.

In  merito allo spreco: nella prima puntata la bruna poliziotta  con simpatie lesbiche, butta in un bidone della spazzatura un paio di pizze che aveva comprato per un’indagata che doveva andare a trovare (e magari “conquistare”).
Nella seconda, un agente (che picchia la moglie) butta nel lavello un’intera bottiglia di spumante che aveva acquistato per festeggiare la ritrovata armonia con la consorte.
Infine il personaggio di Tosca D’Aquino, una sovrintendente con a carico un figlio autistico, per una lite col marito fanatico dell’alimentazione “controllata,” butta  nell’immondizia un intero vassoio di arancini.
A questi sprechi si aggiungono un anziano con incarichi di responsabilità in polizia  che parla con la moglie morta, servendole  regolarmente i  pasti e la colazione, infine  un giovane agente che finge di abitare in una modesta pensione, ma alloggia in un hotel di lusso.
Molte stravaganze, quindi.

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