Pitti Uomo 2017: il maschio elegante rischia la polmonite o di essere scambiato per un liceale ripetente

di Romolo Ricapito

L’uomo di oggi si sente dandy o trendy, riguardo l’abbigliamento?

E’ il quesito amletico che ha proposto un giornalista del tg2, per lanciare un suo servizio.
 Per rispondere personalmente a questa domanda, ho fatto un viaggio  (su internet) per dare un’occhiata alle collezioni Pitti Uomo 2017, rassegna fiorentina.

Scarpe possenti senza calzini per l’inverno, una tendenza della moda che ha preso piede. Non occorre meravigliarsi poi dei raffreddori o  delle polmoniti in aumento. E dei conseguenti ricoveri nei casi più gravim che fanno registrare il tutto esaurito negli ospedali pubblici.

Dunque l’uomo dandy, super-elegante, dovrebbe rifornirsi di tachipirina alla farmacia più vicina prima di abbracciare le raffinatezze da Oscar Wilde moderno.
Per il trendy, l’essere  cioè l’apripista delle mode: alle cartelle di lavoro  adesso si preferiscono gli zaini.
Poveri uomini: invece che gente in carriera sembreranno tanti attempati scolaretti, che con lo zaino in spalla vanno a  fare i compiti a casa, magari impegnati anche nella frequentazione di scuole serali, secondo l’equivoco che ne nascerà.
Propongo che l’uomo “vestito” non sia né dandy e neppure trendy, ma che vesta in maniera dignitosa con un pizzico di eleganza e una nota di originalità, senza sconfinare nel ridicolo.

 

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