Nasce il Comitato MEDIATORI per il Sì

4 DICEMBRE 2016 – Il dado è tratto. La decisione di appoggiare il Comitato per il Sì, a pochi giorni dalla fine della Campagna Referendaria, nasce dalla consapevolezza che questa volta possiamo davvero fare un passo avanti come sistema Paese. In particolare, vogliamo sottolineare tre aspetti chiave della riforma

a. approvazione più rapida delle leggi;
b.
maggiore chiarezza nei rapporti tra Stato e Regioni – evitando la sovrapposizione di norme che impediscono alle imprese ed ai professionisti di operare con serenità;
c. maggiore attenzione dello Stato su alcune materie fondamentali per i cittadini e che le Regioni spesso hanno dimostrato di non sapere gestire: dalla salute alla pubblica amministrazione, fino alle infrastrutture di energia e trasporti.

 D’altro canto è evidente che il Comitato per il NO è stato costituito unicamente da chi ha come unico interesse far cadere l’attuale Governo. Leader imbiancati che nulla hanno fatto per l’Italia in tema di riforme in questi ultimi 20 anni, se non atroci danni; un comico triviale – non ci rifermiamo a Crozza -; alcuni personaggi in cerca d’autore si stanno affannando per denigrare una riforma che ha come unico scopo quello di rendere il nostro Paese più competitivo, più snello, più veloce, non sottoposto ai ricatti dei partitini di turno.

Per questi motivi, cari professionisti della Giustizia Alternativa, è nato il “Comitato Mediatori per il Sì“, per invitarvi ad andare a votare, dopo aver letto il quesito referendario, riportato qui sotto e che costituisce un’opportunità imperdibile.

Per concludere, il “Comitato Mediatori per il Sì” nasce perchè l’attuale Governo Renzi è stato il Governo che ha fatto di più per rendere il Sistema Giustizia più veloce, più efficiente, dal processo telematico alla Commissione Alpa per l’armonizzazione dei sistemi ADR.

Il 4 dicembre vai a votare perché NON C’E’ QUORUM ed il tuo voto è importante. Non restare nel limbo degli indecisi

Giammario Battaglia
Promotore del Comitato Mediatori per il Sì

Ivan Giordano
Responsabile Sede Milano

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