Convegno al Palazzo di Giustizia di Taranto sulla tutela dei minori, esigenze di specializzazione e regole di trasparenza

conferenza sui diritti dei minori

 

Magda Lacasella
Magda Lacasella

di Magda Lacasella

foto di Fernando de Laurentis

Catia Picchierri
Catia Picchierri

Venerdì 4 novembre nel Tribunale di Taranto, si è tenuta una conferenza sulla tutela dei minori, organizzata dall’associazione onlus Rete Sociale Aps, un’associazione di politici, giuristi e psicologi   con l’avv. Catia Pichierri responsabile nazionale dell’ufficio legislativo e legale.

Dopo i saluti del Presidente dell’Ordine degli avvocati, Vincenzo Di Maggio, la moderatrice Clelia Conte, direttrice di Gazzetta dal tacco, ha introdotto una serie di interventi su quelle che possono essere le cause e le soluzioni delle crisi familiari e i minori feriti nel loro complesso.

Clelia Conte e Rosetta Enza Blundo
Clelia Conte e la Sen. Rosetta Enza Blundo

Secondo la Senatrice abbruzzese, Rosetta Enza Blundo, Vicepresidente della Commissione Parlamentare Bicamerale per l’infanzia e adolescenza, occorrono misure valide che sostengano il reddito familiare e non aumentare il favoritismo di affidamenti a strutture di accoglienza o ad altre famiglie. Gli assistenti sociali nelle loro relazioni, dovrebbero dare soluzioni reali e concrete. Per lei, l’art. 403 del cod. civ. ha visto un intervento distorto della pubblica autorità nei confronti dei minori. Le ipotesi di allontanamento non si devono e non si possono addebitare

relazione, Rosetta Enza Blundo
relazione della senatrice Rosetta Enza Blundo 

ad inadeguatezza dei genitori solo per problemi transitori ed economici. Si stanno presentando disegni legge che modifichino l’art. 403. Un intervento legislativo che renda l’allontanamento oggettivo e reale per le difficoltà fisiche del minore, evitando l’esclusione dei parenti fino al quarto grado. Inoltre un maggior bisogno di affido condiviso, dove entrambi i genitori risultano responsabili in tutto e per tutto sulla formazione fisica e psichica dei figli.

Si è discusso a lungo sulla necessità di avere un progetto per il recupero del minore e dell’intero nucleo familiare, sempre più minato fra separazioni e conflitti. E’ necessario analizzare il quadro completo del dove, perché e come vivono i minori. Bisogna colmare le lacune degli assistenti sociali i quali, avendo un gran numero di casi, difficilmente possono seguire con la dovuta attenzione un minore. E’ importante creare una rete di famiglie che aiutino quella in difficoltà, accompagnando il bambino o procurandogli viveri, insomma una collaborazione sociale che allontani i disagi ed eviti  così  gli interventi  pubblici ai soli casi sporadici.

Il percorso dell’affido è problematico e pericoloso, perché da essere temporaneo, a volte i minori

Non tornano nelle proprie famiglie, ma sono dati in adozione o mandati in comunità dove restano per qualche anno, per poi essere sradicati ulteriormente e mandati via.

Da sn. Catia Picchierri, Stefania De Santis, Clelia Conte,Rosetta Enza Blundo, Novella De Angelis, Tiziana Di Tullio
Da sn. Catia Picchierri, Stefania De Santis, Clelia Conte, Rosetta Enza Blundo, Novella De Angelis, Tiziana Di Tullio

Nell’ intervento della psicologa Novella De Angelis, devono essere evitati interventi sui minori che possono essere controproducenti per la loro psicologia e quella dei genitori.

Bisogna sempre fare il loro interesse, analizzando la loro personalità in età evolutiva, il contesto specifico in cui vivono che è sempre unico ed individuale e infine la loro storia.

Occorre sostenere la famiglia e non disagiarla di più con abusi, supportarla e non demolirla.

Alessia Marzioli
Alessia Marzioli

L’ avv. Alessia Marzioli, resp. legale per la regione Marche dell’associazione Rete Sociale, ha presentato una panoramica legislativa sul diritto di famiglia e dei minori, sia al livello nazionale che internazionale.

Dove la famiglia come nucleo fondamentale deve essere tutelata e salvaguardata dallo Stato e gli individui devono essere protetti dal pubblico intervento.

Ha elencato vari articoli e leggi secondo i quali il minore deve restare nella propria famiglia e non essere portato in comunità e i diritti previsti per i genitori per poter crescere i propri figli.

L’ associazione si impegna a far sì che le istituzioni si sforzino a risolvere i disagi delle famiglie, formando una equipe multidisciplinare che tuteli concretamente l’interessi dei minori.

conferenza diritti dei minori tarantoBisogna controllare tutti gli istituti ed allontanare dalla famiglia d’ origine il minore solo per gravissimi motivi e l’allontanamento deve essere di brevissima durata.

Sono inoltre intervenuti alla conferenza anche il Consigliere Regionale Luigi Morgante, che ha parlato delle politiche regionali in famiglia e minori.

 

lintervento di Catia Picchierri
L’ intervento di Catia Picchierri. Alla sua sinistra, Stefania De Angelis e Clelia Conte

L’ avv. Stefania De Santis, responsabile dell’ufficio legale per la Puglia di Rete Sociale, che ha parlato dell’obbligo di specializzazione alla luce della recente riforma.

L’ avv. Catia Pichierri, riferimento nazionale dell’associazione che ha avuto l’idea di realizzare la conferenza e si è soffermata sui procedimenti camerali e le discrasie nella loro attuazione pratica presso i tribunali per i minorenni.

A detta sua ci sono difficoltà ad impugnare i provvedimenti egli avvocati non sono messi nella possibilità, concreta e reale, di difendere i propri clienti.

Il giudice legge solo la relazione dei servizi sociali, per la sospensione o decadenza della responsabilità genitoriale.

intervento della signora di Gorizia
Intervento della signora di Gorizia
Tiziana Di Tuillio
Tiziana Di Tuillio

Relazioni che non sono neanche comunicate agli avvocati che fungono da funamboli e del minore diventa un fascicolo polveroso.

Ha parlato presentando una serie di slide anche della figura del tutore, il quale esiste ma non incontra mai la famiglia o il minore, quindi una sorta di fantasma che invece dovrebbe ascoltare ed informare il minore.

Occorrono delle norme più attente, occorre un progetto dopo l’allontanamento che non strazi la psicologia dei ragazzi, bisogna pensare di più a non ferirli.

Sono intervenuti inoltre il dott. Massimo Sabatucci, presidente. dell’associazione “Famiglie per l’accoglienza” e una signora di Gorizia alla quale ingiustamente e senza concreti problemi, sono stati sottratti i figli malati da un anno e sono stati portati a 500 km. di distanza.

Ha concluso la conferenza la dott.ssa Tiziana De Tullio segretaria generale di Rete sociale che ha illustrato il programma.14971554_10205890118651356_1852134648_o-114964114_10205890123771484_1783103179_o

 

5 thoughts on “Convegno al Palazzo di Giustizia di Taranto sulla tutela dei minori, esigenze di specializzazione e regole di trasparenza

  1. La gazzetta del tacco: Sempre vicino ai problemi delle persone indifese e la vostra partecipazione al convegno organizzato da rete sociale ne e’ la riprova. Complimenti e continuate cosi…

  2. Grazie per la partecipazione, la grande empatia dimostrata con le finalità proprie della nostra associazione. Bravissima Clelia, altissima professionalità!!! Uniti si può….
    Stefania D.

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