Allo Start Cup Puglia 2016, vince ROBOT4CHILDREN

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START CUP PUGLIA 2016: VINCE ROBOT4CHILDRENSTART CUP PUGLIA 2016: VINCE ROBOT4CHILDREN
La nona edizione della competizione regionale, organizzata da ARTI, ha
designato questo pomeriggio i vincitori.

Il 28 ottobre 2016 è vincitore assoluto il progetto, ROBOT4CHILDREN della nona edizione di Start Cup Puglia, la competizione regionale che riconosce la creatività innovativa, talentuosa e commercializzabile, alle
prese con le sfide di un futuro che si profila premiante soprattutto per chi sa (r)innovare e fare sistema. La cerimonia di premiazione si è
svolta questo pomeriggio nella sala del Colonnato delPalazzo della Città Metropolitana di Bari. Questi i vincitori delle quattro categorie.Vincitore della categoria ICT è WIDEVERSE uno strumento di storytelling innovativo, pensato per essere utilizzato da utenti che non posseggono
alcuna competenza tecnica e/o tecnologica in tema di Realtà Aumentata e
Realtà Virtuale.

Per la categoria Life Science il vincitore è ROBOT4CHILDREN (che è anche stato nominato vincitore assoluto), che ha sviluppato una soluzione integrata robot-software e una metodica innovativa, per potenziare e migliorare l’assistenza ai bambini affetti da disturbi dello spettro autistico (DSA).

Per la categoria Cleantech&Energy vince SOUTH AGRO, la startup che produce e commercializza biostimolanti a base di alghe del Mediterraneo che consentono di ridurre il consumo di fertilizzanti chimici in agricoltura, aumentando al contempo la resistenza ai cambiamenti climatici e alle malattie.

Per la categoria Industrial vince TRIP TECHNIQUES RECOVERY INNOVATIVE PRINTABLE, che ha sviluppato un processo produttivo innovativo in grado di ridurre al minimo i materiali di risulta e i rifiuti da discarica dalla lavorazione della pietra naturale.

Menzioni speciali: miglior progetto di “Innovazione sociale” a FLUIDIA (acronimo di bioFLUId for DIAgnostics) che sta sviluppando un test rapido, non invasivo, economico e utile per individuare precocemente il tumore del polmone, della mammella, del colon-retto e del rene, misurando la percentuale della proteina RKIP (Raf Kinase Inhibitor Protein) contenuta nel siero, nel plasma e/o nelle urine. Miglior progetto di “Impresa sociale in ottica Pari Opportunità”, finalizzato a favorire l’imprenditorialità femminile, a BIOINNOTECH che, partendo dalla riqualificazione di scarti dell’industria casearia pugliese, realizza biomasse microbiche utilizzabili per panificazione, birrificazione e mangimistica animale.

Alcuni degli enti promotori hanno istituito premi speciali, in aggiunta a quelli previsti dalla competizione. Nello specifico, l’Università del Salento fornirà supporto alla stesura di un progetto candidabile ad una call di HORIZON 2020 (Dedicated Sme Instrument 2016-2017) a BIOINNOTECH; TECNOPOLIS Parco Scientifico e Tecnologico, offrirà servizi di incubazione (ospitalità e accompagnamento) per una start-up, per 3 mesi a South Agro; Confartigianato Puglia metterà a disposizione servizi di consulenza legale, finalizzati alla costituzione in impresa dei team vincitori della Start Cup Puglia 2016 a TRIP; INFN (Bari e Lecce), infine, predisporrà servizi di accompagnamento per la realizzazione di prototipi di progetti riguardanti il settore elettronico e meccanico, a condizione che essi siano compatibili con le attività e le competenze istituzionali dell’INFN a Posei_Drone.

Questo il commento di Loredana Capone, assessore regionale allo Sviluppo economico e Industria turistica e culturale: “Start Cup non è solo un premio ma un investimento sulle imprese innovative, sulla loro capacità di non rimanere “un sogno nel cassetto”, ma di lanciarsi sul mercato con un prodotto o un progetto che ha tutte le carte in regola per sopravvivere e competere. Per questa ragione abbiamo voluto caratterizzare ancora di più questa nona edizione con la parte “industriale”, facendo in modo che già nella Giuria ci fosse questo tipo di sguardo. Lo sguardo al mercato deveaccompagnare le start up sin dall’inizio, perché se l’idea è fondamentale lo è altrettanto l’incontro tra domanda e offerta, l’unione delle imprese in luoghi in cui è più fertile la connessione e, quindi, anche la commistione. È molto alto
ancora, infatti, il rischio della “valle della morte” per le giovani start up: dobbiamo aiutarle, allora, a trovare un ecosistema più accogliente, nelle Università come nell’economia e nella finanza. Ma il potenziale c’è, come dimostrano i successi conseguiti. La vittoria dei tanti premi dell’innovazione ci gratifica come comunità. È bello vedere
cosa accade all’impresa, guardare la loro vita complessiva. Anche grazie a nuove tecnologie quest’oggi possiamo farlo con maggiore facilità e trarne anche dati statistici per definire un trend. In quest’ottica Start Cup è una sorta di acceleratore verso una nuova dimensione, che accompagna l’impresa nella realizzazione dei progetti, nel loro lancio sul mercato; rende loro nuova vita, voglia di sperimentare, senza paura di fallire, ma con il coraggio di sbagliare e di ricominciare”.

“Lo spirito che anima questa edizione della competizione è quello non solo di stimolare i giovani a sviluppare idee imprenditoriali innovative, ma anche avvicinare i giovani alla cultura dell’”intrapresa”, cioè del fare qualcosa – ha affermato Vito Albino, commissario straordinario di ARTI – Che poi è il leitmotiv di tutte le edizioni della Start Cup Puglia, nonché la vision che la Regione Puglia ormai da tempo ha fatto propria”.

Hanno preso parte alla cerimonia anche Angelo Tomasicchio, assessore all’Organizzazione e Innovazione del Comune di Bari e Domenico Laforgia direttore del Dipartimento Sviluppo economico, innovazione, formazione e lavoro della Regione Puglia.

I piani d’impresa iscritti alla competizione sono stati valutati e selezionati dalla Giuria, presieduta da Domenico Favuzzi, presidente di Exprivia e Confindustria Puglia e composta da Mauro Di Maggio, amministratore unico di San Marzano spa, Loreto Gesualdo, presidente della Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Luana Persano, ricercatrice CNR e vincitrice della Start Cup Puglia 2011, che ha selezionato i 12 progetti finalisti. Questi ultimi hanno
illustrato la propria idea imprenditoriale innovativa nel corso dell’vento odierno, al termine del quale la Giuria ha designato i quattro progetti vincitori. A ciascuno dei team va un premio in denaro del valore di 5mila euro. I quattro vincitori rappresenteranno la Puglia al PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione, l’annuale “coppa dei campioni” dei vincitori delle start cup regionali, in programma i prossimi 1 e 2 dicembre a Modena.

robot-start-cup-capone14 Organizzata dall’ARTI in collaborazione con Regione Puglia – Assessorato allo Sviluppo economico e PNI, la Start Cup Puglia conferma il proprio ruolo di riferimento per quanti desiderano cimentarsi in iniziative imprenditoriali innovative, in ciò comprovando un trend che, dal 2008, ha fatto rilevare una partecipazione e un interesse crescenti. A partire dal 2010, ogni anno alcuni dei finalisti e/o vincitori della Start Cup Puglia si sono qualificati tra i primi 10 progetti finalisti selezionati dalla giuria del PNI: nel 2014 DIPTERA ha vinto il PNI 2014 nella categoria Agrifood-Cleantech e nel 2015 NEW GLUTEN WORLD, spin-off dell’Università di Foggia, si è aggiudicata il titolo di vincitore
assoluto del PNI.

La scelta di premiare i talenti e renderli protagonisti è una finalità robot-premio-fluidia4che la manifestazione ha condiviso, quest’anno, anche con Nastro Azzurro, il brand sostenitore dell’iniziativa. “Nastro Azzurro crede nei talenti e nelle potenzialità che un territorio può esprimere – sostiene Michele Cason, direttore dello stabilimento Birra Peroni di Bari – In Puglia, lo dimostra la realizzazione, negli ultimi 5 anni, di tirocini formativi con oltre 60 giovani leve. Perché lo sviluppo di un brand passa anche dal raccordo con il territorio e con le realtà d’eccellenza che è in grado di valorizzare”.

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