Società: perché il “6” del Superenalotto vinto a Vibo Valentia da 163 milioni di euro non ha fatto scalpore come qualche anno fa 

superenalotto

di Romolo Ricapito

 vincita-superenalotto-viboRispetto ad altre volte, non c’è stata l’attesa spasmodica per il 6 del Superenalotto valevole 163.538.706 , una cifra davvero  pazzesca.

Dopo la vincita, fatta da un solo giocatore a Vibo Valentia, se ne è parlato, certo .
Ma senza esagerazioni, trionfalismi, gioia eccessiva.
Nemmeno l’invidia per tanti soldi piovuti dal cielo e  che sono davvero troppi. Forse la maggior parte degli italiani ha pensato che una tale somma sia difficilissima da gestire. E poi come nasconderla ai curiosi e agli immancabili “parenti-serpenti”?
Si è sentita la frase  : “è da donare ai nipoti”.
Come se i nonni dovrebbero stare a casa davanti alla tv senza fare manco un viaggio, ma elargire a mani larghe somme enormi a viziatissimi adolescenti.
In pratica, se il vecchio sogno di vincere al Superenalotto segna una battuta d’arresto e pare non risolvere più le speranze di uscire dalla crisi degli italiani, che vogliono qualcosa di più concreto (più occupazione, per tutti, migliori servizi e sanità garantiti) ritorna magari la moda della lotteria di Capodanno, che regalando “pochi” miliardi è più democratica, oltre che romantica.
Non destabilizza, perché regala  diciamo 5 milioni di euro (somma considerevole, ma non “esagerata”)  e non centinaia,   tanto da fare venire un febbrone al solo pensarci; figuriamoci vincerli!
In pratica, gli italiani non credono più alle favole, ma sognare un po’ …si può.

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