In coda per le lezione di Storia domenica 23 ottobre al Teatro Petruzzelli? Ma non è tutto oro quello che luccica

petruzzelli: in coda per lezioni di storia

di Romolo Ricapito

Un inquadratura del Petruzzelli nella serata inauguraleNon sono convinto che le domeniche culturali, con accesso a pagamento al Teatro Petruzzelli la mattina alle 11 siano indice di una rinascita della cultura a Bari.

Ne parlano i quotidiani regionali, che quasi gridano al miracolo per una rassegna che la prima domenica della nuova rivoluzionaria  proposta ha fatto registrare il tutto esaurito, a fronte di un ingresso a pagamento uguale a quello di un cinema.
L’orario è buono e costituisce un’alternativa allo struscio domenicale,  o alla Messa cattolica.
Si vuole ignorare, o si fa finta di  non sapere, che esiste un pubblico che vuole essere intrattenuto a tutti  costi, perché non sa proprio dove andare.
I privilegiati di queste forme d’intrattenimento comunque lodevoli sono quelli dei quartieri centrali che non a caso hanno affollato di recente anche alcuni eventi musicali rappresentati nei giorni di festa nelle storiche Cattedrali.
Il problema è dunque il tempo libero e come organizzarlo o come va organizzato.
Non bisogna confondere la risposta del pubblico, che al Petruzzelli c’è stata, nel raccogliere la proposta organizzata con l’ideazione  della prestigiosa Libreria Laterza ( e il patrocinio del Comune di Bari, la Fondazione  Petruzzelli e Teatri di Bari)  con la solitudine di un popolo che non sa dove andare.
Fateci caso: le facce a determinati eventi sono frequentemente le stesse. Ciò si desume allorquando, potendo esaminare gli astanti durante manifestazioni  più contenute, si riconoscono i volti di persone che girano in una sorta di ronda per queste, diciamo così, riunioni collettive.
Potrei elencarli uno per uno: la signora bionda, coi capelli lisci a caschetto di quasi ottanta anni, vestita elegantemente, con le due sue più fedeli amiche. L’anziano esperto di dialetti. Il ragazzo con la faccia tonda, le palpebre abbassate alla Fabrizio De Andrè e la faccia cineseggiante.
Il fatto che queste manifestazioni, mostre o presentazioni siano un vuoto a rendere è dato dallo  scarso indice di lettura, ribadito da recentissime indagini, del quale sono afflitti i pugliesi.
Anche qui c’è uno zoccolo duro, ma debole, di  lettori forti a fronte di una larga fascia di lettori deboli e  per la  maggior parte, di non- lettori.
Ritornando alle “Lezioni di Storia” del Teatro Petruzzelli che è l’argomento in questione di questa mia disamina, si ignora un altro fatto molto semplice.
Il prestigio, il fascino e l’attrazione del ricostruito teatro sui baresi sono invariate rispetto al passato.
Esiste un affetto che non si estingue mai verso il Politeama rosso; ma i prezzi non sono sempre per tutte le tasche!
Anche in questo caso, avere la possibilità di penetrare al suo interno pagando soli 7 euro e in un orario e  un giorno favorevole (la domenica,  dì  nel quale la maggior parte ha più tempo libero) è la causa principale dell’affluenza al Petruzzelli domenica scorsa, 23 ottobre!

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