BARI-35pini espiantati per le ROTATORIE IN VIA CALDAROLA ma sono pronti 115 alberi per compensare il triste abbattimento

Il settore Giardini rende noto che, per compensare i 35 alberi di Pinus pinea espiantati in via Caldarola a seguito della realizzazione di due rotatorie stradali, al termine di tutti gli interventi previsti, e comunque entro fine anno, saranno piantumati 115 nuovi esemplari arborei nei pressi dell’area interessata dagli interventi. Le specie prescelte e il corrispondente numero di esemplari sono: 1 Ceratonia siliqua (carrubo), 3 Cercis siliquaster (alberi di Giuda), 13 Hibiscus siriacus (Ibisco cinese), 8 Koelreuteria paniculata (albero dorato della pioggia), 36 Ligustrum japonica “variegato” (Ligustro giapponese), 1 Pinus pinea (Pino domestico), 26 Platanus orientalis x occidentalis (Platani orientali), 18 Quercus ilex (Leccio) e 9 Sophora japonica (Sofora del Giappone).strage-pini-via-caldarola-bari

Per la scelta delle specie da piantumare si è valutato di procedere attraverso una sintesi tra la flora tipica locale, gli esemplari che meglio si adattano alla convivenza con l’ambiente circostante (con particolare riferimento alla presenza del manto stradale) e quelli simili al verde già esistente. Gli esemplari saranno piantumati in tutte le aree verdi e nuove aiuole ricavate in base al progetto, all’interno dell’aiuola spartitraffico di via Caldarola e via Magna Grecia, lungo le aiuole laterali di via Magna Grecia e via Caldarola e nell’area parcheggio tra via Caldarola e via Caduti Partigiani.

Il metodo adottato per la stima della compensazione è il “Method for calculating carbon sequestration by trees in urban and suburban settings” utilizzato dal Department of energy information administration degli Stati Uniti, e consiste nell’utilizzo di un coefficiente corrispondente ai chilogrammi di carbonio immagazzinato annualmente da ciascuna pianta, selezionato da una tabella in base alle caratteristiche degli alberi espiantati e quelli nuovi da piantumare. Dato che la quantità di carbonio accumulata in un anno è determinata dal tasso di crescita e dall’età effettiva delle piante, nel caso specifico dei Pinus pinea espiantati è stata considerata un’età media di 40 anni con una crescita molto lenta (in considerazione delle condizioni e del contesto in cui erano collocati); mentre per quanto riguarda i nuovi alberi da mettere a dimora, sono stati stimati un tasso di crescita moderato e un’età di 7 anni alla piantumazione (secondo un’età considerata “standard” in base alle specie considerate, alla circonferenza del fusto dei nuovi alberi e al metodo prescelto).

Pertanto, essendo la quantità di carbonio catturata da un Pinus pinea di quelli esistenti corrispondente a 8 kg all’anno e, secondo una media ponderata, quella relativa alle nuove piante, pari a 3,7 kg all’anno, per compensare un esemplare di Pinus pinea occorono circa 2,16 nuovi alberi di quelli scelti, per un totale di circa 76 alberi rispetto ai 35 espiantati.

tuttavia, grazie alle maggiori risorse economiche disponibili nel quadro economico del progetto, è stato possibile prevedere la piantumazione di un maggior numero di alberi rispetto al calcolo effettuato per un’adeguata compensazione (+ 48%).

“Siamo molto soddisfatti delle risultanze del calcolo della compensazione ambientale e del rilevante numero di alberi che pianteremo nelle aree interessate dai lavori – commenta l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso – a dimostrazione della massima sensibilità di questa amministrazione nei confronti del verde cittadino e degli interventi che mirano ad aumentarlo e migliorarlo. Stiamo provvedendo a trasmettere alla consulta dell’Ambiente, come da accordi, le risultanze del calcolo di compensazione ambientale fatto dai nostri uffici, affinché possano esaminarlo preventivamente, in modo da suggerire per tempo eventuali azioni migliorative che avremo cura di esaminare con la massima attenzione. Ci sono tutti i margini per completare al meglio quest’opera che nasce prevalentemente come intervento teso al miglioramento della viabilità stradale, percorsi ciclabili e pedonali e che, con queste piantumazioni, acquisirà anche i connotati di un vero intervento di potenziamento e valorizzazione del verde cittadino.

Tutte le nuove alberature saranno coperte da assicurazione sull’attecchimento e saranno dotate di impianto di irrigazione che ne favorirà la crescita e il rapido sviluppo. Da questo calcolo sono ancora escluse le piantumazioni sulle due rotatorie, che contiamo di dare in adozione, su cui prevediamo la messa a dimora di ulteriori 5 alberi in aggiunta ai 115 già scelti”.

“La consulta all’Ambiente del Comune di Bari – sottolinea la presidente Elda Perlino – esprime soddisfazione per l’azione amministrativa volta a rendere più verde la nostra città, soprattutto nei quartieri più periferici e più penalizzati dall’assenza di spazi pubblici alberati. La consulta continuerà il dialogo con l’amministrazione nel merito delle scelte e del metodo, certi che il percorso di collaborazione intrapreso sia il modello da perseguire per il governo della città in un’ottica moderna ed europea di condivisione e partecipazione”.

In allegato la planimetria delle due rotatorie di via Caldarola: gli alberi preesistenti sono raffigurati da un fiorellino marrone, mentre i nuovi alberi da piantumare occuperanno le aree evidenziate in verde nella pianta.

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