TARANTO-Ritorna il busto di Leonardo da Vinci dopo l’intervento di  restauro in Villa Peripato

statua di Leonardo da Vinci Villa Peripato

Il busto bronzeo di Leonardo da Vinci, sopravvissuto all’affondamento in Mar Piccolo della nave omonima durante la Prima Guerra Mondiale, da oggi, martedì 4 ottobre 2016, torna  a guardare il mare all’ombra dei pini della Villa Peripato. L’Associazione Amici dei Musei onlus, infatti, ha concluso a proprie spese  il restauro del busto di bronzo di Leonardo da Vinci, che, dopo il ritrovamento e la donazione alla città di Taranto,  dal 1928 aveva trovato collocazione nei giardini della Villa Peritato.  Il tempo e l’incuria avevano segnato il monumento e lo stato di degrado del busto non è passato inosservato all’attenzione ed alla sensibilità all’Associazione Amici dei Musei che ha  deciso di effettuare  l’intervento di restauro.busto-leonardo da vinci-taranto

Oggi, il Presidente dell’Associazione, Annapaola Petrone alle ore 10.00 presso la Villa Peripato restituirà alla città, tramite l’assessore al Patrimonio Mimmo Cotugno, la scultura corredata di un pannello didattico contenente le informazioni sulla storia del monumento e sulle azioni di restauro promosse dall’associazione e curate dalla coop. Museion. L’assessore al Patrimonio ha commentato: «L’intervento meritorio dell’Associazione è un esempio nobile di attaccamento al territorio ed alla sua storia».

la-nave-nel-porto-di-taranto-25-gennaio-19212Fra il 2 e il 3 agosto del 1916, la corazzata “Leonardo da Vinci” colò a picco una notte d’estate. La nave era ormeggiata nel Mar Piccolo di Taranto quando, fra le 23:00 e le 24:00, un’esplosione nel deposito munizioni fece scoppiare un incendio a poppa.

Fiamme altissime illuminavano la notte; alcuni marinai si gettarono in acqua, altri rimasero bloccati sottocoperta. Alle 23:45 la corazzata si capovolse rimanendo con la chiglia in aria.

Nell’affondamento morirono 21 ufficiali e 249 uomini dell’equipaggio. Morì due giorni dopo anche il capitano di vascello Galeazzo Sommi Picenardi, che si guadagnò la medaglia d’oro al «valor di marina» perché riuscì a salvare molte vite nonostante fosse rimasto ferito nell’esplosione. Il busto bronzeo di Leonardo da Vinci è tutto ciò che resta di quella nave. Si trovava nel quadrato ufficiali della corazzata e scomparve sott’acqua il giorno della tragedia per poi venire recuperato 5 anni più tardi e, dopo un certo peregrinare, venne collocato nei giardini Peritato, proprio di fronte allo specchio d’acqua teatro dell’affondamento. Alessandro Criscuolo dettò l’epigrafe che ancora oggi si legge sulmarmo ai piedi del busto e che sembra alludere al sabotaggio che causò la distruzione della nave:

“La codardia nemica distrusse la nave, il valore italico l’impero”.

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