Tra breve al cinema, nell’interpretazione di Natalie Portman: il ritorno di un mito, Jacqueline Kennedy Onassis

di Romolo Ricapito

Faqueline e Natalie
Faqueline e Natalie

Il ritorno di Jacqueline Kennedy, al cinema, in una biografia.

Il colpo di fulmine col presidente Kennedy, il più amato di tutta al storia degli Stati Uniti,  rivive anche in filmati trasmessi in tv, mentre l’interpretazione di Natalie Portman sarà incentrata  principalmente  sulla tragedia del delitto di Dallas.
Gli occhiali scuri, particolari, che la first lady spesso portava negli anni Settanta, ne hanno fatto un’icona popolare.
Ai tempi del matrimonio con Onassis era la donna più fotografata del mondo.
Il suo stile, elegante e raffinato, l’ha resa inimitabile e non  è stato mai raggiunto dalle nuove first ladies dopo di lei.
Le biografie su carta ne fanno (dopo la morte di JFK) una donna spregiudicata: amò il cognato Bobby.
Epperò sono tutti particolari che non tolgono, ma aggiungono, al mito, coinvolgendo parallelamente altri personaggi dell’epoca, come la “rivale” Marilyn Monroe (il cui abito quando cantò ripresa anche in tv al Madison Square Garden  “Buon Compleanno Mr President” è stato rimesso all’asta) e Maria Callas, che prima di lei amò, ricambiata solo “parzialmente”, il tycoon  Aristotele Onassis, struggendosi d’ amore e di rabbia.
Jackie donna infelice, non per colpa sua ma per forza di cose, per l’avversità del destino, per i capricci degli “dei” che scompaginano le carte creando esistenze tormentate da mille assilli.
Ma non donna fragile, come Marilyn, come Maria Callas: la Kennedy, che secondo fonti bene informate ebbe anche una relazione col nostro Gianni Agnelli, visse gli ultimi anni serenamente con un industriale belga, occupandosi di editoria, combattendo infine coraggiosamente contro un insidioso linfoma, che la portò via a soli 64 anni.

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