Dopo il concerto di Laura Pausini su Canale 5, un singolare invito al pubblico da parte della cantante emiliana.

di Romolo Ricapito

laura-pausiniHo assistito su Canale 5 al concerto di Laura Pausini.

Bello, anche se pomposo, ovvero con un impianto scenico debordante.
Alla fine del tutto, ho ascoltato la Pausini salutare il pubblico con la frase: andate a casa adesso e fate all’amore, da soli o in compagnia.
Se le orecchie non mi hanno ingannato, mi ha colpito dell’annuncio il termine  “da soli”.
Che la Pausini abbia invocato l’onanismo?
E’ certo che trattasi di una pratica della quale si è parlato anche di recente in merito a una sentenza della Cassazione che ha depenalizzato il reato di masturbarsi in pubblico.
Ma la Pausini ha raccomandato: “a casa”.
Dunque nel privato della propria camera da letto, chi è single, oppure  vedovo-a, dovrebbe  indulgere a pratiche sessuali autoreferenziali, per così dire.
Mi chiedo e vi chiedo: ma la musica della Pausini è così tanto afrodisiaca che al ritorno da un suo concerto i suoi fans dovrebbero trasformarsi in una sorta di erotomani compulsivi?
A mia memoria, è considerato erotico, o almeno insinuante  ad esempio, il Bolero di Ravel.
Oppure canzoni del passato come Love to Love You Baby di Donna Summer o l’altrettanto famosa Je t’aime, moi non plus del duo Gainsbourg-Birkin.
Non credo dunque che un brano come “La Solitudine”   che   lanciò verso   il successo la Pausini  al Festival  di Sanremo possa essere considerato propedeutico a un incontro sessuale, sia di coppia che “al singolare”.

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