Martina Franca. Festival del Cabaret- Serata finale, vince Nicola Calia. Prtemiati Toti e Tata

festival del cabaret nicola calia

di Clelia Conte

foto di Benvenuto Messia

Si è conclusa ieri la Ventesima edizione del Festival del cabaret di Martina Franca svoltosi al Palazzo Ducale. Tante risate e una valanga di artisti che non hanno tradito le aspettative degli spettatori. Hanno partecipato al premio, Antonio Tirelli (Altamura), Ippolita Baldini (Milano), Gabriele Rega (Napoli), Michele Ventriglia (Caserta), Nicola Camurri (Genova), Nicola Calia (Altamura), Daniele Parisi (Roma), Annalisa Dianti Cordone (Roma), Gianluca Giugliarelli (Roma), Valeria De Biaso (Caserta), Mirko Darar (Genova), Marco Di Biase (Varese).

" Toti & Tata ", Emilio SOLFRIZZI e Antonio STORNAIOLO, Premio Città di Martina Franca 2016.
” Toti & Tata “, Emilio SOLFRIZZI e Antonio STORNAIOLO, Premio Città di Martina Franca 2016.

Il bravo presentatore Mauro Pulpito ha condotto egregiamente sostenendo i dialoghi con i comici.  Il premio alla carriera “Città di Martina Franca”  è stato consegnato a Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo.

Alla ventesima edizione del Festival del cabaret 2016, è stato premiato, Nicola Calia, aspirante Superman che, nella sua performance, ha fatto un corso per supereroi con la Regione, da Emiliano per avere un lavoro sicuro. Simpaticamente ha spiegato al presentatore  di aver fatto un corso da supereroe di terra perchè, quelli che volano, li avrebbero messi alla prova buttandoli giù da un palazzo per vedere se gli stagisti fossero portati! In seguito ha commentato il suo superpotere di “dementalizzazione”.

Vincitore del Festival del Cabaret 2016, Nicola CALIA e del Premio della Critica, Gianluca GIUGLIARELLI
Vincitore del Premio della Critica, Gianluca GIUGLIARELLI

Il Premio della Critica, è stato invece meritatamente consegnato al simpatico romano, Gianluca Giuliarelli  che ha fatto ridere a crepapelle attirando a se dei grossi applausi.

Certamente abbiamo assistito ad una passerella  assortita e valida, di giovani artisti che hanno trattato svariati argomenti come i rapporti di coppia, le crisi matrimoniali, rimorchi di eventuali partner, rapporti familiari con madri o nonne. Una comicità divertente ma poco pungente: assente la politica. Forse ai tempi d’oggi avrebbero potuto osare sulla mentalità integralista o sul fatto che senza i nonni, attualmente i giovani non si potrebbero permettere l’ i Phone! Forse bisognerebbe avere un po’ di coraggio in più: potrebbe essere finita l’epoca della provocazione?

 

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