BARI si tinge di Rosa con il primo appuntamento col “FESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE”

Silvio Maselli
Silvio Maselli
Silvio Maselli

Dal 27 al 30 agosto, per la prima volta, la città di Bari ospita il Festival dell’Eccellenza al Femminile curato dall’associazione Schegge di Mediterraneo, la più grande manifestazione di genere in Italia, che a Genova ha raggiunto la sua XI edizione ricevendo 4 medaglie del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il patrocinio dell’Unesco per i Beni immateriali.

La kermesse, il cui programma è stato presentato questa mattina nella sala giunta di Palazzo di Città dalla direttrice artistica Consuelo Barilari alla presenza dell’assessore alle Culture Silvio Maselli e del prorettore dell’Università degli studi Aldo Moro di Bari Angelo Vacca, prevede incontri e spettacoli negli spazi dell’Ateneo barese che andranno ad indagare da diversi punti di vista vari temi, partendo dal mito classico per arrivare alla visione della figura della donna nella tradizione delle religioni monoteiste mediterranee, argomento quanto mai attuale nell’anno del Giubileo Straordinario della Misericordia.

Il festival – ha dichiarato Consuelo Barilari – propone eventi interdisciplinari che toccano le sfere della cultura, del sociale, della scienza, dell’economia e del lavoro, declinando tutto al femminile. Il tema scelto quest’anno, legato al Giubileo, è il rapporto tra le donne e le religioni: un tema estremamente attuale, come la domanda “Dio ama le donne?”, il quesito esistenziale che accompagnerà tutti i momenti del festival. Mi preme sottolineare, però, che l’iniziativa di genere non è destinata solo alle donne, ma parla anche all’universo maschile, perché pone l’accento su argomenti la cui sintesi può essere trovata soltanto insieme, nel rapporto, a volte conflittuale, tra uomini e donne”.

il Prorettore Angelo Vacca
il Prorettore Angelo Vacca

Il prorettore Angelo Vacca ha portato il saluto dell’Università, che ospita e collabora all’iniziativa, mentre l’assessore Silvio Maselli ha spiegato che “l’amministrazione comunale ha sostenuto il festival ritenendolo un’iniziativa di valore straordinario, di una profondità di significati evidente, capace di arrivare al cuore anche di chi non ha gli strumenti per comprendere appieno tutti i messaggi veicolati dal festival. In questo ambito, la collaborazione con l’Università è quanto mai importante . La nostra società ha visto, a partire dagli anni ‘70, la crisi del modello di famiglia patriarcale. Oggi c’è un ribaltamento dei ruoli, con famiglie disgregate dove spesso manca una figura paterna autorevole. Iniziative come questa, aiutano a riflettere anche sul ruolo e sulla responsabilità genitoriale degli uomini”.

Eva Cantarella, una delle più grandi studiose del mondo antico, aprirà il festival il 27 agosto alle ore 21.00 nell’atrio del Palazzo Ateneo affrontando il tema della violenza di genere e i diritti delle donne, approfondendo e spiegando l’influenza delle eroine classiche nell’immaginario collettivo contemporaneo, con l’intento di ripensare alle idee dei Greci per ragionare sul peso e sugli aspetti della loro eredità nella cultura contemporanea.

A seguire andrà in scena lo spettacolo teatrale “Fedra – diritto all’amore”, scritto dalla stessa Eva Cantarella, con Galatea Ranzi (protagonista nel film Premio Oscar La Grande Bellezza), per la regia di Consuelo Barilari. Si tratta di uno spettacolo multimediale nato da un lungo lavoro di ricerca sui nuovi linguaggi teatrali, dove si intersecano più piani narrativi e si propone un’attualizzazione del mito.

Lina Sastri
Lina Sastri

Il 28 agosto alle 21.00, sempre nell’atrio del Palazzo Ateneo, verrà presentato lo spettacolo “Caro Eduardo”, novità assoluta prodotta da Schegge di Mediterraneo; un varietà musicale su Eduardo De Filippo con la grandissima Lina Sastri per la regia di Consuelo Barilari. Il testo, scritto a quattro mani da Consuelo Barilari e dalla Sastri, porta in scena frammenti di vita della grande attrice napoletana, legata nel suo percorso artistico e umano a Eduardo de Filippo, per cui interpretò una memorabile Filomena Marturano. Accanto alla Sastri ci saranno Andrea Nicolini, compositore delle musiche ed eccezionalmente alla fisarmonica, e i musicisti Giangi Sainato e Gianluca de Pasquale. Nell’arabesque matissiano dell’allestimento multimediale, tra parole, profumi, canzoni e ricette, lo spettatore, come in un viaggio iniziatico, segue l’Arte e il Teatro attraverso il fil rouge del maestro Eduardo De Filippo con i segreti gelosamente custoditi, le dichiarazioni d’amore mai fatte, le testimonianze, le paure e la grandissima gioia di averlo conosciuto e osservato così da vicino. Lo spettacolo, in allestimento per la stagione invernale, sarà in scena dalla Primavera prossima.

Il 29 agosto alle ore 18.00 avrà luogo in Sala Stefani (Palazzo Ateneo) l’incontro “Una donna per Eduardo” con Elisabetta Centore, consulente per la storiografia dello spettacolo Caro Eduardo, Giuseppina Scognamillo, docente di Letteratura Teatrale Italiana all’Università Federico II di Napoli, Barbara De Miro, scrittrice. È stata invitata Carolina Rosi, vedova di Luca De Filippo che cura e gestisce il patrimonio artistico di Eduardo De Filippo.

Alle 21.00, nell’atrio del Palazzo Ateneo, spazio a una riflessione sulla donna e le religioni, con il recital scritto da Alma Daddario sulla figura di Matilde di Canossa: “Matilde: della Legge, della Fede, del Cuore”, con Edoardo Siravo e Alessandra Fallucchi. Matilde di Canossa, indomabile e solitaria guerriera, è un personaggio dentro un’epoca e fuori dalla propria (1046 – 1115). Sfidò i pregiudizi del tempo, e si schierò dalla parte della Chiesa contro i suoi stessi privilegi in nome di forti ideali riformatori, oltre che per un rapporto di grande stima e affetto che la legava a Papa Gregorio VII. Nella messa in scena, in simultanea all’azione e integrati al dialogo, vengono proiettate ombre e filmati di animazione su fondali – o monumenti – che contribuiscono a dare uno spessore di mistero e ambiguità alla storia.

A chiudere la kermesse il 30 agosto, alle ore 18.00, in Sala Stefani si terrà un incontro che verte su tematiche di grande attualità, con Giuliana Sgrena e Letizia Carrera. Prendendo spunto dall’ultimo libro di Giuliana Sgrena, dal titolo “Dio odia le donne?”, ci si propone di approfondire il tema della visione della donna nelle religioni partendo da un’analisi delle tre principali religioni monoteiste: Cristianesimo, Ebraismo e Islam. L’incontro introdurrà anche un’altra iniziativa promossa da Schegge di Mediterraneo: il “Premio Ipazia alla Nuova Drammaturgia”. Il Bando 2016 del Premio (pubblicato il 31 marzo e in scadenza il 31ottobre) presenta lo stesso tema e titolo del festival, invitando i giovani autori teatrali ad affrontare il tema delle donne e delle religioni dal punto di vista della scrittura teatrale.

 

Di seguito il programma della rassegna, che è inserita nel cartellone culturale estivo barese:

 

SABATO 27 AGOSTO

Ore 21 Atrio Palazzo Ateneo – Bari, Piazza Umberto I

Incontro con il pubblico e presentazione dello spettacolo con Eva Cantarella

a seguire: spettacolo “Fedra diritto all’amore” con Galatea Ranzi.

DOMENICA 28 AGOSTO

Ore 21 Atrio Palazzo Ateneo

Spettacolo Caro Eduardo con Lina Sastri, Andrea Nicolini e il musicista Gianluca De Pasquale.

 

LUNEDÌ 29 AGOSTO

Ore 18 – Sala Stefani – Palazzo Ateneo

Incontro una “Donna per Eduardo” con Elisabetta Centore, Giuseppina Scognamillo, Barbara De Miro.

Ore 21 – Atrio Palazzo Ateneo – Spettacolo Matilde Di Canossa con Edoardo Siravo, Alessandra Fallucchi.

 

MARTEDÌ 30 AGOSTO

Ore 18 Sala Stefani – Palazzo Ateneo

Incontro “Dio ama le donne?” con Giuliana Sgrena, Letizia Carrera

Presentazione Concorso “Premio Ipazia alla Nuova Drammaturgia”.

 

Gli incontri sono a ingresso libero mentre i biglietti per gli spettacoli costano 12 euro (intero) e 10 euro (ridotto). Sono acquistabili in prevendita presso lo IAT, in piazza del Ferrarese 29 e saranno in vendita presso la sede degli eventi a partire da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.

Per studenti universitari e professori gli appuntamenti sono tutti gratuiti.

 

Per informazioni contattare:

  • Università degli studi di Bari 080/5714965 e 080/5714044
  • Ufficio stampa Festival dell’eccellenza Femminile 340/4155877

 

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