Giochi…archeologia da spiaggia!

AutoCorsa103CollezionePieroPinaPini_oggetto_editoriale_720x600di Romolo Ricapito
Gioco di racchette in spiaggia: due giovani donne si lamentavano della seconda palla da tennis usata per il loro sport preferito, persa nel boschetto adiacente,a Rosa Marina di Ostuni.

Ho sconsigliato le due di andare a cercarla in mezzo a rovi e vegetazione fitta senza scarpe e nel boschetto mi ci sono ficcato io, con le scarpe, ovviamente .

Rinvenuta la palla da tennis dietro un involucro di patatine vuoto, l’ho riconsegnata alle signore, che mi hanno ringraziato. Incuriosito da palloni e altre suppellettili scovate per caso nel bosco, arretravo per osservare l’inutile, diciamo così, bottino mentre sprofondavo, a sorpresa, in una sorta di burrone.. .Dopo essermi  scrollato di dosso sabbia e terriccio ed essermi altresì miracolosamente ritrovato incolume, mi sembrava di  essermi trasformato in Alice delle Meraviglie con la sua caduta nel pozzo magico. Al posto del Coniglio, nel predetto burrone, giocattoli incredibilmente intonsi e risalenti a diverse epoche. Direi, avendoli osservati, dagli anni Settanta in poi. Bambolotti, pezzi di Lego e altro via via di più moderno in cima alle cianfrusaglie ritrovate. Che non avevano certamente un valore economico, ma storico-affettivo sì,certamente.

Attraverso quelle suppellettili era possibile ricostruire la storia dell’infanzia degli ultimi 30 anni. Ho abbandonato il tutto tentando di risalire; poi, riuscitoci, ho buttato nel burrone il terriccio di sopra, piante secche e foglie.

Ho deciso che studiare i giocattoli del passato spetterà agli archeologi prossimi venturi.

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