Dopo la strage di Nizza: ma siamo sicuri che a Bari si sta al sicuro? In giro per le strade della città tanti potenziali Bouhlel

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di Romolo Ricapito  

La strage di Nizza: ho guardato anche i filmati “senza censure” su You Tube per rendermi conto meglio dell’accaduto e delle dinamiche del tragico evento e ne sono rimasto sconvolto.
Quel terrorista (Mohamed Lahouaiej Bouhlel)  aveva aderito all‘Isis, mentre nella mia città esistono tanti potenziali investitori che non appartengono a Daesh, ma a forme di stupidità demenziale.
E’ ormai prassi consolidata attraversare le strisce mentre  arriva rapidamente una vettura tipo Suv e consimili che invece di rallentare, termina la sua corsa poco prima dell’attraversamento pedonale, con l’espressione facciale esibita   di chi ti ha anche fatto un favore a concederti di passare..
Questo tipo di incivili è diffusa, ma si allarga a macchia d’olio anche la compagine di chi non fa attraversare proprio la strada e sfreccia come a Le Mans. Ma non basta: come ho rilevato in più occasioni, sul corso Cavour dopo le 22, pieno centro di Bari, in particolare in estate, ma anche nel resto dell’anno, esistono dei disgraziati che mentre si attraversa, da lontano accelerano sgommando, mimando di investirti. Solitamente trattasi di automobili piene zeppe di giovani sfaccendati in gita di piacere notturna, praticanti il bullismo stradale.
Ancora, mi capita anche di attraversare col verde a piedi e ragazzotti sul motore fanno finta di accelerare per investire, al solo scopo di farti prendere uno  spavento.
Non sto segnalando casi isolati,  ma comportamenti ormai diventati virali a Bari e che nessuno sanziona.

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