Scontro ferroviario in puglia, Emilano: no a verità di facciata

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di Clelia Conte

Il PM Francesco Giannella
Il PM Francesco Giannella

BARI – Il treno proveniente da Andria è quello che non doveva trovarsi in quel tratto di campagna ieri mattina, 12 luglio 2016 alle ore 11 e 31. Doveva attendere il treno proveniente da Bari, prima di ripartire. Ma per un comando errato, non ha atteso.

Ventitré i morti accertati (di cui uno tuttora senza un’identità, perché nessun parente lo ha cercato). I feriti sono 52. Tra di loro, il piccolo Samuele, che viaggiava assieme alla nonna. Oggi Samuele compie 7 anni: è il suo primo compleanno senza la nonna, morta nell’incidente. Ha perso la vita anche chi non era sui treni: è un contadino che si trovava nella campagna adiacente al binario maledetto ed era intento a curare i suoi ulivi. Ne aveva visti tanti di treni, lì, mentre era nella sua campagna. Ma una lamiera dall’impatto è fiondata su di lui, colpendolo a morte. Una fine beffarda. Proprio in quell’ora, in quel determinato punto del terreno, arriva un pezzo di acciaio dal cielo. Proprio su di lui.

Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in una conferenza indetta presso il Policlinico di Bari dice: “Non vogliamo una verità di facciata. Le indagini a livello giudiziario stanno facendo il loro corso ed ora voglio solo ringraziare i  2724 pugliesi che hanno donato il sangue nelle ultime 24 ore nei 21 servizi trasfusionali della Puglia. Sono orgoglioso di loro. In tutta la storia della nostra Puglia, non è stata mai affrontata una emergenza così grande e posso dire che è stata gestita bene”.

Il pubblico ministero Francesco Giannella, insieme ad un pool di magistrati faranno luce a livello giudiziario. Si indaga per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario.  Si indaga anche sul raddoppio della tratta. Sono state acquisite immagini e documentazione varia, oltre alle registrazioni delle telefonate intercorse tra le due stazioni. In serata,  già i primi avvisi di garanzia.

I familiari delle vittime gridano giustizia e chiedono ai giornalisti: “Vi supplichiamo, non lasciateci soli, aiutateci a trovare i veri colpevoli, i nostri cari non meritavano di morire in questa assurda maniera”. Altri commenti all’uscita dell’obitorio del Policlinico di Bari, per il riconoscimento delle salme: “Non si può concepire un incidente simile, siamo nel 2016 e siamo stati sulla Luna, ma non siamo stati in grado di garantire sicurezza a chi viaggia sui treni, provocando morti assurde”.

INCIDENTE 3Una solidarietà immane in un solo giorno: tanti i cittadini di Andria e Corato che hanno portato viveri e bevande ghiacciate ai volontari, ai soccorritori ai giornalisti e alle forze dell’ordine. Tra loro anche comunità parrocchiali e gli ultrà dell’Andria calcio. Sotto il  sole cocente e ad una temperatura di 42 gradi Celsius,  sono proseguite le operazioni dei Vigili del Fuoco, a cui va un encomio per il grande lavoro svolto.  Sono stati impegnati 45 uomini e 17 mezzi, assieme al personale sanitario, alle forze dell’ordine e ai volontari.

Le operazioni sono state coordinate dal Comandante Provinciale di Bari dei Vigili del Fuoco, Vincenzo Ciani.  Presente anche il Direttore Regionale, Salvatore Spanò. Anche il  Capo del Corpo Nazionale, Gioacchino Giomi si è recato sul luogo dell’incidente.”Verso le  ore 19.30 di stasera 13 luglio – spiega il Comandante Provinciale di Bari dei Vigili del Fuoco –   è terminato l’intervento di soccorso tecnico urgente e ricerca dispersi. Non sono state trovate ulteriori vittime”.

Ecco il bollettino dei Vigili del Fuoco:

Martedì 12 luglio

ore 19.00

Proseguono le attività di soccorso alle persone rimaste coinvolte e la messa in sicurezza dei resti delle carrozze ferroviarie incidentate.Si stanno predisponendo i gruppi fari provenienti dai comandi dei Vigili del Fuoco di Bari, Foggia, Brindisi, Matera, Caserta e Avellino per permettere l’illuminazione dell’area d’intervento e la prosecuzione delle operazioni anche durante la notte.I Vigili del fuoco stanno operando tra le lamiere con attrezzature speciali, gruppi da taglio a motore e oleodinamici e lance termiche e con nuclei cinofili per attività di ricerca.Al momento operano sullo scenario incidentale 53 uomini con 18 mezzi. Sono stati predisposti gli avvicendamenti per la prosecuzione delle operazioni senza interruzione.

 ore 22.30

Proseguono le operazioni di soccorso che hanno consentito il recupero di ulteriori vittime, anche con l’ausilio delle unità cinofile e il lavoro delle macchine operatrici dei Vigili del fuoco.Sono state separate le carrozze integre da quelle incidentate per favorire le operazioni di ricerca di eventuali ulteriori dispersi.

Mercoledì 13 luglio

– ore 12.00 Proseguono le operazioni di ricerca tra i vagoni incidentati e di rimozione e sollevamento del materiale ferroviario, anche mediante escavatori dotati di pinze da taglio. Completata la rimozione di una prima carrozza.

– ore 16.30 sono stati liberati i binari dal materiale rotabile che è stato posizionato nell’area adiacente

 

 

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