Intervista esclusiva con Robie C. “Il mio duetto con Marie Claire D’Ubaldo per il singolo The Rhythm is Magic. Presto un cd di cover e brani inediti. Cosa ne penso della musica italiana e dei talent show”

C.e marie Claire D'Ubaldo

di Romolo Ricapito 

Robie C.Una piacevole intervista con Robie C.
  Questo singolare talento, di famiglia italiana ma nato, cresciuto ed educato in Svizzera, ha realizzato assieme a Marie Claire D’Ubaldo una nuova versione del popolare successo “The Rhythm is Magic“.
A chi è diretto questo brano?
Robie C.-  “Sicuramente a un pubblico di giovani ma anche maturo, ovvero a chi è cresciuto ascoltando questo motivo (inciso per la prima volta  nel 1994, n.d.r.) che successivamente fu scelto come colonna sonora del film “Il Ciclone” di Leonardo Pieraccioni”.-
“Parlaci di Marie Claire e di come è nata questa vostra collaborazione.
Robie C.-“Lei già collabora o ha già collaborato con popolari  artisti come Enrique Iglesias, Celine Dion, Robert Palmer, Sandra. In realtà avevo già lavorato con lei -dopo che il  suo produttore me la fece conoscere-  per  il brano Only one earthscritto a quattro mani e che incisi col nome di Robb Cole.” – 
Tu comunque hai già all’attivo brani incisi con icone degli Ottanta, attive e popolari ancora adesso, vogliamo dire quali?
Robie C. -“Si. Ivana Spagna e Viola Valentino“. Intanto con Marie Claire D’Ubaldo  ho in mente un progetto che presto andrà in porto”-.
Sei soddisfatto del riscontro di questo singolo?
Robie C.  -“Sì, funziona molto bene in Italia, poi in  Germania e Austria”-
 Robie C.Il tuo penultimo singolo è Together Forever , cover di Rick Astley, artista di recente tornato in pista con un nuovo album. Come scegli questo tipo di brani?”
Robie C.  -“Col mio staff opero una ricerca prima su You Tube. Ho in ballo una project cover: uscirà su cd (il titolo saràFlashback) e includerà brani epici, ossia molto famosi e nuove canzoni con le quali ho intenzione di esordire come cantautore. In questo caso il supporto sarà fisico (cd) mentre i singoli finora editati sono disponibili digitalmente”-
Qual è il tuo vero nome? Ti posso chiedere l’età?
Robie C. –“Mi chiamo Roberto Colonna e sono italiano al cento per cento,  anche se nato e vissuto in Svizzera. In Italia vengo ogni week end, per svago e lavoro (arrangiamenti da curare in  studio) mentre in estate scendo in Calabria, la mia terra di origine, per una vacanza rilassante e rigenerante. I miei sono originari della provincia di Cosenza. L’età? Non la dico, ma per questo motivo: ognuno mi può dare l’età che vuole, non voglio trasmettere   contenuti relazionabili all’età e non desidero che la mia musica sia classificabile per forza  in rapporto  alla mia età che ciascuno è libero di immaginare”-
Il tipo di musica  alla quale tu fai   riferimento,  di notevole  successo in paesi dell’Europa del nord in passato, cito Modern Talking, Sandra, Michael Cretu, Desireless e la nostra Sabrina Salerno, è un genere ancora attuale?
 Robie C. -“Sì, è molto amata e ancora ascoltata nei club; la conoscono tutti come Eurodance”-
“Ma tu ascolti musica  italiana?”
 Robie C. -“Certo, il Festival di Sanremo si è sempre guardato in famiglia”-
Se ti faccio il nome di Adriano Celentano?
 Robie C.  -“Bellissima musica, i miei    ascoltavano  questo artista da mattina a sera”-
E se ti dico Mina?”
Robie C. -“Si mi piace, ma a  casa la ascoltavano di meno. Mia madre ad esempio  era pazza di Milva (artista straordinariamente popolare in Germania, Austria e Svizzera, di recente rientrata in classifica come ha documentato gazzettadaltacco, n.d.r.)-
“Sei autodidatta o hai studiato musica?
 Robie C. -“Ho studiato violino per 12 anni, vengo dal canto classico, con voce da tenore. Per il pop ovviamente adotto un timbro diverso”-
“Bene l’ultima domanda, che cosa ne pensi dei talent show?”
 Robie C. -“Li seguo, ma non ci andrei mai. In quel contesto si è molto limitati, ti aiutano all’inizio ma se non funzioni ti lasciano  andare. Insomma hai una grande occasione per ottenere un vasto  successo di pubblico, ma in genere non rimani molto in scena.”-

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