JULIETA: Pedro Almodovar ha superato se stesso con una storia apparentemente ambigua, ma ricca di umanità e che è un inno alla vita

julieta

di college paper help Romolo Ricapito

julietaCon click Julieta, plimoth plantation homework help Pedro Almodovar ha superato se stesso, realizzando uno  straordinario capolavoro.

E’ una storia questa  che si dipana in maniera intrigante e spontanea, anche se è stata ben meditata e risulta il   frutto di attente elaborazioni.
Raccontare l’opera equivarrebbe a sminuirla.

Si dirà allora che trattasi della storia di una donna, Julieta appunto, che si racconta dando vita a una sorta di biografia della sua vita affinché siano chiari i motivi della sua infelicità. Julieta a 55 anni è follow Emma Suarèz, mentre in versione ventenne è la splendida see url get Adriana Uguarte.

Emma Suarèz,
Emma Suarèz,
Bisogna stare attenti ai simbolismi: è importante la notte trascorsa in treno da Julieta, perché  è l’elemento   che avvia  tutta la storia, i suoi raffinati intrighi, le varie implicazioni e  metafore .

Un cervo che insegue il mezzo di trasporto su rotaie è l’elemento magico che sottolinea il compiersi  di un triplo destino. Quello ad esempio di uno sconosciuto e maturo viaggiatore al quale Julieta, infastidita, nega il dialogo. L’uomo si suiciderà. Quasi contemporaneamente, la giovane donna fa la conoscenza dell’affascinante, giovane e anche  bello Xoan ( business plan of car wash Daniel Grao) al quale si legherà in un subitaneo amplesso.

Daniel Grao
Daniel Grao
 L’uomo  è una sorta di “vedovo” bianco  : la moglie è in coma da ben 5 anni.
Morta la consorte, Julieta rimarrà incinta di una bambina, http://www.sephiroth.it/?sat-practice-essay-questions Antìa (interpretata a 18 anni da http://oneduca.es/?p=paper-for-writing Blanca Pares), sposandone il padre.
Il binomio vita-morte che si accompagnava alle  vicende del  treno continua in altre situazioni, coinvolgendo la “rivale” di Julieta, della quale però la protagonista diventerà la migliore amica. Trattasi di enter site Ava ( see Imma Cuesta), artista intrigante e “apparentemente” innocente.
Il marito di Julieta è un amico d’infanzia della donna,   ma occasionalmente i due fanno sesso: gli amplessi, iniziati durante l’adolescenza, sono continuati nei momenti di crisi dei due  matrimoni  del protagonista maschile.
Il tradimento, che secondo Xoan non è veramente tale , è solo un ingrediente dell’intreccio, che vede help homework trigonometry Rossy De Palma, attrice-feticcio di Almodovar nel ruolo della fantesca. http://www.latestrecipes.net/dissertation-proposal-for-mba-finance/ Marian (De Palma) è la cameriera che offre  subito confidenza, il suo calore e fa sentire bene, come in famiglia, la protagonista . Ma è anche una creatura ambigua, che vigila sulla casa come una padrona, impicciandosi dei fatti dei datori di lavoro e tentando di determinarne i destini.
Adriana Uguartte
Adriana Uguartte

Questo carattere, che ricorda un po’ quello della governante del romanzo http://www.greedyrooster.it/admission-paper-for-sale-bba/ Rebecca, la prima moglie è di raccordo  ma offre  a Rossy De Palma il modo di dimostrare o vieppiù confermare, le sue doti interpretative.

Binomio vita-morte, si è detto: al cimitero Julieta farà la conoscenza del maturo e paziente  Lorenzo  ( Dario Grandinetti) ex partner di Ava, che diventerà il suo convivente, mentre il dolore per la scomparsa fisica della figlia Antia che nega la sua presenza per   lustri, forse vittima di un “lavaggio di cervello” da parte di una comunità montana all’insegna del “recupero interiore”, darà vita a un’altra metafora contraddittoria, che si svelerà nel ricco finale.
Antia, anche se non appare sempre, è un personaggio onnipresente per forza di cose e introduce la sua amica  d’infanzia , la bellissima  Michelle Jenner, con la quale naturalmente ha un rapporto ambiguo (tutto da svelare).
L’opera   è di grande valore in quanto agisce per sottrazione, valorizzando i dialoghi e intensificando le situazioni, tutto a favore della riuscita del film che risulta affascinante anche per l ‘originalità  (fatto non insolito per il regista spagnolo, si  dirà ) ma  in particolare perché ingegnato in modo  diverso dal passato in quanto lo storytelling  non è esibito con   risvolti stravaganti, cosa che  successe in altri capolavori come ad esempio nel pluripremiato  Tutto su mia madre.

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