Doppio incontro con ROMINA POWER a Bari: LIBRO E MEDITAZIONE

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Romina Power ha presentato il 28-9 presso la Libreria Laterza  di Bari il suo romanzo Ti Prendo Per Mano, edito da Mondadori  (L’articolo è stato già pubblicato il 29 settembre 2015)

                                                                                                                                                    
romina-power-manodi Romolo Ricapito
romina power alla libreria laterza di bariL’attesa di una gran folla accorsa all’evento era spasmodica : il pubblico, formato principalmente da signore over 60, ma anche da uomini, si  confrontava sulla carriera dell’artista.
Un  quarantenne abbinava la classe della Power come eredità naturale del grande Tyrone (1913-1958).
Una combattiva settantenne, disabile, asseriva di sapere per certo che la splendida Romina è bella al naturale: “non è ricorsa al botulino, me lo hanno detto persone attendibili”.
La bellezza del personaggio, a tutto tondo (non solo esteriore, di cornice, ma anche per carattere, temperamento, classe) si  estende così a uno sterminato popolo di estimatori che grazie al loro idolo ritrovano una fresca sorgente di contrasto al loro stress    del quotidiano.
Ecco l’arrivo: la diva è fulgida con un comodo camicione sui toni rosso arancio, fiorato, completato da un colletto bianco e pantaloni rossi, larghi e comodi. Ai piedi un paio di infradito all’indiana, ma il tocco magico è fornito dagli occhiali da intellettuale, dalla montatura tra lo stile classico e  il moderno, che impreziosiscono l’effigie di una donna dal fascino incalcolabile, oltre che immarcescibile.
Romina e la madre Linda Christian
Romina e la madre Linda Christian

Effettivamente, vista da vicino, Romina sembra una “separata alla nascita” delle figlie Cristel e Romina Junior, o, al massimo, una sorella di poco maggiore….

Maria Laterza, “anfitriona” sempre molto apprezzabile per la sua cortesia e competenza, ha lodato il romanzo della Power che ha letto con piacere, definendolo “un libro sincero”.
Tale pregevole ospitalità si è accompagnata a una simpatica gaffe del giornalista preposto all’incontro, che ha ammirato la foto della Power sulla copertina del libro.
In realtà trattasi di immagine simbolica scelta dalla stessa Romina nell’ambito di una serie di proposte figurative fattele  dalla casa editrice e che mostra una donna bionda ritratta di spalle, che ammira il deserto americano…
Power ha poi spiegato: “ci sono molte analogie tra Daria (la protagonista del romanzo, n.d.r) e me”.
Anche io ho passato quattro anni ad assistere mia madre malata (Linda Christian , 1923-2011). Dopo che è mancata lei, dentro di me c’è stato il vuoto”.
A proposito degli Stati Uniti, dove è ambientato “Ti prendo per Mano”, l’autrice ha detto che trattasi  di un paese molto violento dove persino la polizia ammazza la gente senza motivo (prese di mira soprattutto le persone  di colore, negli Usa sussiste a tutt’oggi infatti un insuperato razzismo).
Citata poi una frase di Gandhi che rivela l’animo pacifista dell’ex signora Carrisi ” Occhio per occhio, ma poi  il mondo diventa cieco”.
Qualcuno ha tirato in ballo Al Bano, con riferimento a un presunto sgradimento del cantante da parte di Linda, prima delle nozze celebrate nel 1970.
Romina ha sviato elegantemente la domanda, rispondendo invece che mamma Linda le ha regalato in modo diretto la libertà e l’amore per l’arte.ROMINA POWER
Era più dotata come pittrice ” (che come attrice, n.d.r).
Il buddismo è la fede che Romina ha scoperto il secondo anno di soggiorno a Palm Springs per l’assistenza alla genitrice; prima di allora aveva seguito a un certo punto della sua vita  alcune filosofie indiane.
Non avrei potuto sostenere quel periodo doloroso senza il pensiero di Budda“, ha aggiunto con grande serenità.
“Mentre invece, la morte di mio padre fu  assimilabile a un albero al quale vengono tagliati i tre quarti delle radici: si sopravvive, ma esiste un effetto di rimbalzo non piacevole sulla crescita e sulla formazione dell’individuo”.
Tra  tante domande e curiosità, un signore, in vena di provocazioni, ha tirato in ballo un ipotetico libro di Loredana Lecciso.
Il quesito ha sollevato un coro di obiezioni e di buuh non rivolti alla persona della signora Lecciso, ma appunto al “provocatore” , che voleva spingersi nel gossip più demenziale.
Più avanti, Romina si è spostata presso il Palace Hotel per un incontro sulla meditazione col “guru” Gen Kelsang Cho.
Cho, di nazionalità inglese, ha spiegato che occorre condividere la felicità ottenuta sul sentiero dell’illuminazione. “Questo non implica assolutamente il diventare   buddisti” -ha chiarito.
“Queste pratiche sono adatte a tutti, ha aggiunto Cho- e servono a trovare la pace interiore”.
Il giovane monaco buddista ha rivelato di avere provato, precedentemente al sentiero dell’illuminazione  (per trovare sollievo alla sua “infelicità”) anche il counseling, lo yoga e anche le droghe, ma senza successo.
Ma consolidando le sue esperienze meditative col tramite del respiro ha ottenuto quella pace che viene da dentro. Romina Power ha realizzato una manifestazione pratica sulla respirazione “guidata”, coinvolgendo il vasto pubblico accorso.
Importante è stata la chiosa di Cho: “Gli insegnamenti del Budda sono metodi scientifici e non costituiscono costrizioni ad eventuali conversioni “.
Rispondendo a una mia domanda, Romina ha concluso che la nostra sofferenza può essere affrontata ed anche “evitata”, oppure rivista drasticamente, con l’approccio alle pratiche e alle filosofie esposte nell’incontro al Palace. Le cose brutte costituiscono un banco di prova ma anche effetti di vite precedenti che non si sono completate sul piano dell’evoluzione del pensiero.

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